Attualità | 15 ottobre 2021, 21:35

Ponte Morandi, Mit si costituisce parte civile, ma non contro Aspi, parenti vittime: "Inquietante"

"Temiamo che questa parziale costituzione al processo sia il triste preludio di quello che potrebbe avvenire"

Ponte Morandi, Mit si costituisce parte civile, ma non contro Aspi, parenti vittime: "Inquietante"

"Dubbi e perplessita’. Forse l’entusiasmo per un’inaspettata notizia ci ha oscurato la realta’, forse non interpretare la calma delle controparti, non ci ha fatto accendere i riflettori per osservare con la necessaria lucidita’. La Presidenza del Consiglio ed il Mit si sono costituiti parte civile al Processo per il disastro del Ponte Morandi ma contrariamente alle prime sensazioni in aula, non e’ coinvolta nell’iniziativa Aspi, che allo stato attuale non risulta interessata, questo e’ inquietante". Così Egle Possetti, Presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi.

"In queste ore e’ stato anche firmato un accordo parallelo fra MIT ed ASPI, (coincidenza originale che avvenga oggi) che porterebbe investimenti e ricadute sul territorio ligure, positivi se non ci fosse lo spettro all’orizzonte della firma definitiva dell’accordo fra CDP ed ASPI per la cessione della concessionaria - prosegue Egle Possetti - Temiamo che questa parziale costituzione al processo sia il triste preludio di quello che potrebbe avvenire, noi continuiamo a ribadire che questo accordo, se firmato, getterebbe al macero la memoria delle 43 vittime, lo Stato negherebbe la sua funzione di equita’, costringerebbe ad un esborso miliardario e ci farebbe sentire ancora una volta dimenticati".

"Non permettiamo tutti insieme che passi questa vergogna, non premiamo chi non lo merita" conclude infine la Presidente del Comitato Ricordo Vittime Ponte Morandi.

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I Vegetti

SINOSSI:
BEPPE e GINO, due tipici vecchietti genovesi, dalla loro panchina, dalla fermata del bus o dall’immancabile cantiere per strada, osservano, commentano e spesso “mugugnano“ sul mondo che li circonda, confrontandolo con quello dei loro tempi.
Gli sketch scaturiscono dalla simpatia e ingenuità dei due personaggi che tentano goffamente di stare al passo coi tempi. Tra strafalcioni, equivoci, modi di dire e un forte accento genovese, Beppe e Gino parlano del mondo che li circonda in svariate location di Genova e della Liguria.

NOTE DI INTENTI:
La serie nasce dall’idea di creare un ponte generazionale tra gli anziani, che vivono in un mondo dove tecnologia e cambiamenti avanzano rapidamente, e i loro nipoti, abituati a tutto questo. Ciò fa sì che i giovani li guardino spesso in modo perplesso, e che questi due mondi siano più distanti di quanto si pensi.
La volontà è quella di creare un punto di incontro culturale: da un lato far familiarizzare gli anziani agli argomenti e al gergo dei giovani (cellulari, app, gadget tecnologici e tutto ciò che essi comportano); dall’altra avvicinare i giovani ad una tradizione fatta di dialetto, modi dire, di una comicità in stile Govi, e di luoghi tipici della nostra regione.
Entrambi questi pubblici hanno qualcosa in cui riconoscersi.
Il pubblico più giovane riconosce Beppe e Gino come i loro nonni, quindi visti con gli occhi ironici e affettuosi dei nipoti nativi digitali, e tramite un format che parla la loro stessa lingua (la webserie). Il pubblico più anziano invece si riconosce nei protagonisti, nel loro modo di fare, di parlare, di ragionare, nelle storie sul loro passato. Entrambi possono trovare un punto d’incontro nei luoghi dove sono ambientate le singole puntate.

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