Attualità | 15 ottobre 2021, 21:00

Tornano le castagnate ottobrine a Roburent (VIDEO)

Appuntamento domenica 17 e 24 ottobre con distribuzione gratuita di caldarroste, sbandieratori e molto altro

Foto di Barbara Guazzone

Foto di Barbara Guazzone

Proseguono gli appuntamenti con le castagnate ottobrine nel comune di Roburent

Domenica 17 e 24 ottobre appuntamento a San Giacomo con distribuzione gratuita di caldarroste, sbandieratori, hobbisti, intrattenimento per i bambini e balli occitani.

"Una tradizione che è un ringraziamento" - spiega il sindaco di Roburent, Giulia Negri - "Due eventi che non hanno eguali nei territori limitrofi perché le castagne vengono offerte gratuitamente a tutti i visitatori".

"Due eventi ricorrenti che riproponiamo dagli anni '60" - aggiunge Paolo Manera, presidente della Pro Loco - "Le caldarroste vengono offerte dalle attività commerciali a tutti gli avventori e ai turisti che negli anni hanno scelto il nostro territorio".

Le castagnate di Roburent rientrano nel calendario di "Autunno con Gusto", rassegna gastronomica organizzata e promossa dall’ATL, che ha fatto tappa lo scorso martedì al Castello di Casotto e che proseguirà la presentazione degli eventi autunnali della Granda martedì 19 a Racconigi.

Servizio di Arianna Pronestì- riprese e montaggio di Andrea Olimpi

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SINOSSI:
BEPPE e GINO, due tipici vecchietti genovesi, dalla loro panchina, dalla fermata del bus o dall’immancabile cantiere per strada, osservano, commentano e spesso “mugugnano“ sul mondo che li circonda, confrontandolo con quello dei loro tempi.
Gli sketch scaturiscono dalla simpatia e ingenuità dei due personaggi che tentano goffamente di stare al passo coi tempi. Tra strafalcioni, equivoci, modi di dire e un forte accento genovese, Beppe e Gino parlano del mondo che li circonda in svariate location di Genova e della Liguria.

NOTE DI INTENTI:
La serie nasce dall’idea di creare un ponte generazionale tra gli anziani, che vivono in un mondo dove tecnologia e cambiamenti avanzano rapidamente, e i loro nipoti, abituati a tutto questo. Ciò fa sì che i giovani li guardino spesso in modo perplesso, e che questi due mondi siano più distanti di quanto si pensi.
La volontà è quella di creare un punto di incontro culturale: da un lato far familiarizzare gli anziani agli argomenti e al gergo dei giovani (cellulari, app, gadget tecnologici e tutto ciò che essi comportano); dall’altra avvicinare i giovani ad una tradizione fatta di dialetto, modi dire, di una comicità in stile Govi, e di luoghi tipici della nostra regione.
Entrambi questi pubblici hanno qualcosa in cui riconoscersi.
Il pubblico più giovane riconosce Beppe e Gino come i loro nonni, quindi visti con gli occhi ironici e affettuosi dei nipoti nativi digitali, e tramite un format che parla la loro stessa lingua (la webserie). Il pubblico più anziano invece si riconosce nei protagonisti, nel loro modo di fare, di parlare, di ragionare, nelle storie sul loro passato. Entrambi possono trovare un punto d’incontro nei luoghi dove sono ambientate le singole puntate.

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