Sanità - 18 ottobre 2021, 12:45

Green pass, è boom tamponi, 700 al giorno in farmacia, prenotazioni fino a dicembre e code

Sul tema abbiamo sentito Riccardo Masnata, referente di Federfarma Genova

La coda per il tampone alla farmacia Sestri

La coda per il tampone alla farmacia Sestri

Mentre la questione green pass occupa piazze e pagine dei giornali, molte persone hanno scelto di continuare a ricorrere ai tamponi nelle farmacie, davanti alle quali dal 15 ottobre le code si sono sempre più allungate da parte di genovesi costretti a fare un tampone prima di entrare nell'azienda in cui lavorano.

Sul tema abbiamo sentito Riccardo Masnata, referente di Federfarma Genova, che, pur non avendo statistiche precise, conferma l'aumento sensibile di richieste di tamponi in farmacia negli ultimi giorni. Nonostante alcune farmacie, soprattutto nei pressi di uffici e fabbriche, arrivino occasionalmente a picchi di 700 e più tamponi al giorno, la situazione non presenta criticità di approvvigionamento, né sembra doverne presentare in futuro. Al momento a Genova sono state stimate prenotazioni fino a dicembre, una spesa non di poco conto per si deve sottoporre al test ogni 48 ore. Molte farmacie hanno stipulato convenzioni con le aziende, sia per la fornitura di tamponi gratuiti, sia per quelli a prezzi calmierati.

Il tetto massimo per un tampone, stabilito da accordi nazionali a 15 euro, non impedisce di fare prezzi più bassi per esempio in caso di convenzioni con aziende o di prenotazioni di svariati tamponi ma la scelta è demandata alle singole farmacie. Il problema è che le farmacie convenzionate sono poche, a fronte della richiesta, e questo spiega le code.

Su Facebook da alcuni giorni la consigliera comunale MariaJose Bruccoleri, titolare della farmacia Sestri posta foto e video delle code di centinaia di metri davanti alla sua farmacia. Bruccoleri, contattata da La Voce di Genova intorno alle 11.30 ha confermato che la coda era ancora molto lunga.

"La risposta efficace della rete di farmacie genovesi e liguri riguardo ai tamponi non deve essere però vista come un incentivo a non vaccinarsi",  sottolinea Masnata, ricordando che Federfarma raccomanda il vaccino.

Francesco Li Noce e Federico De Salvo

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