Attualità | 19 ottobre 2021, 12:15

Il Siap saluta il Questore di Genova Ciarambino in partenza per Torino: "Sempre aperto al dialogo con tutti"

Approdò a Genova nel 2019 ricevendo il testimone dall’attuale Prefetto Bracco

Il Siap saluta il Questore di Genova Ciarambino in partenza per Torino: "Sempre aperto al dialogo con tutti"

Anche il SIAP ha partecipato alla cerimonia per il saluto al Questore Ciarambino in partenza per Torino.

Un Questore che approdò a Genova nel 2019 ricevendo il testimone dall’attuale Prefetto Bracco, un Questore che tracciò un percorso organizzativo autorevole, ben marcato e innovativo nel capoluogo ligure e che adesso ricopre meritatamente un ruolo apicale al vertice del Dipartimento della P.S.

La caratteristica che ha contraddistinto il Questore Ciarambino in questi anni di permanenza è stata quella del dialogo con tutti all’interno e all’esterno, cercando di evitare ogni tipo di conflittualità istituzionale.

Caratteristica apprezzabile della quale però più di uno se ne è un po’ approfittato per interessi istituzionali oppure per dare impronte personalistiche ad uffici della Questura di Genova che adesso devono essere rivalorizzati con urgenza.

Gli esempi istituzionali sono stati spesso stigmatizzati dal nostro sindacato:

La Regione Liguria, spesso coccolata dal Questore Ciarambino, non ha mai voluto dare un contributo concreto alla Polizia di Stato, per esempio ricordiamo come i poliziotti liguri sono stati trascurati all’inizio della pandemia per l’effettuazione dei tamponi e i vaccini oppure sul fronte della logistica, visto che a livello nazionale la Liguria è una delle pochissime regioni che ad oggi non ha concesso nemmeno un metro quadrato a titolo gratuito di locali ad uso ufficio per la Polizia di Stato.  

Per non parlare del Comune di Genova che oltre a asfissiare quotidianamente la questura sul modello “pattuglioni” nel Centro Storico, (a discapito dell’attività investigativa e alimentando l’abbandono della periferia), ha insistito all’inverosimile con il Questore per ottenere una propria autonomia operativa nel Centro Storico genovese sino a riuscirci, ottenendo una massiccia presenza della Polizia Locale sul territorio senza un concreto coordinamento sulla gestione dell’ordine pubblico che come noto, tecnicamente, compete esclusivamente al Questore attraverso le proprie ordinanze.

Sul fronte interno, l’indiscutibile disponibilità e pazienza dimostrata dal Questore Ciarambino nei confronti dei  propri quadri dirigenziali, da un lato è servita a valorizzare e far crescere professionalmente i meritevoli ma nello stesso tempo, in alcuni uffici, ha permesso che l’impronta personalistica impressa dai Dirigenti abbia determinato una graduale ma costante perdita di elementi indispensabili per il mantenimento del livello di professionalità ed il raggiungimento di risultati. 

In particolare ci riferiamo alla Squadra Mobile all’UPG, alcuni Commissariati (in particolare quello di Rapallo) e all’Ufficio di Gabinetto, dove stiamo assistendo ad una irreversibile fuga dei colleghi più anziani verso altri uffici.

Genova perde un Questore che ha rispettato veramente il senso della classica frase “la mia porta è sempre aperta per tutti”, un Questore che ha sempre cercato di andare incontro ai problemi del suo personale, difendendo in particolare tutti i suoi Dirigenti a prescindere dai risultati ottenuti e questo purtroppo non aiuterà certo il suo successore che dovrà sicuramente rimboccarsi le maniche da subito per cercare di recuperare quella motivazione professionale che come detto in certi uffici si è molto affievolita. 

Comunicato Stampa

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