Cultura | 19 ottobre 2021, 18:15

Riparte il Festival della Scienza raccogliendo la sfida della pandemia

L'ampio tema scelto per questa edizione, “Mappe”, da molti spunti, da quelli più ovvi come le mappe del pianeta, del cosmo, a più sottili, come la mappa labirintica del cervello umano

Riparte il Festival della Scienza raccogliendo la sfida della pandemia

Riparte il Festival della Scienza, raccogliendo la sfida della pandemia.
Con 211 eventi, articolati in 131 incontri, 42 laboratori e poi mostre, spettacoli, eventi, di cui molti accessibili in streaming, ma comunque con la priorità per la presenza.

L'ampio tema scelto per questa edizione, “Mappe”, da molti spunti, da quelli più ovvi come le mappe del pianeta, del cosmo, a più sottili, come la mappa labirintica del cervello umano, senza trascurare argomenti più dibattuti come gli orizzonti nebulosi del cambiamento climatico  e ovviamente della medicina in tempi di pandemia.

Numerosi gli ospiti nazionali e internazionali tra cui Samuel Ting (in collegamento streaming), premio Nobel per la fisica nel 1976 o Roberto Battiston, professore di Fisica Sperimentale dell’Università di Trento, uno dei massimi esperti mondiali di raggi cosmici, Laura Candela, dirigente di ricerca dell'Agenzia Spaziale Italiana, Michele Punturo, dirigente di ricerca dell’Istituto Italiano di Astrofisica, la senatrice Elena Cattaneo, farmacologa e biologa, Rodrigo Quian-Quiroga direttore del Centre for Systems Neuroscience all'Università di Leicester e molti altri e il Regno Unito come paese ospite.

Indubbiamente le preoccupazioni accumulate in quasi due anni di pandemia traspaiono sia in alcuni degli eventi in programma, che nelle parole degli organizzatori, che tornano su temi come la sicurezza, l'importanza di tornare in presenza e della divulgazione scientifica in questi tempi difficili.
Nella conferenza stampa d'inaugurazione, Fulvia Mangili, direttrice del festival, intervistata, ribadisce il risultato e l'importanza di essere in presenza e torna, nel suo intervento ufficiale, sulle scommesse fatte e sulle eccellenze coinvolte, elencando il variopinto ventaglio di eventi in programma.

Marco Pallavicini, presidente del consiglio scientifico, riprende le stesse affermazioni, ammettendo la sfida di portare avanti un evento simile nelle condizioni di sicurezza ideali, riflettendo poi sull'importanza della scienza e sulla fiducia che deve essere riposta in essa, pur mantenendo il senso critico. Per avere, richiamandosi al tema dell'edizione del festival, nell'intervento ufficiale, una mappa appunto, incompleta, sempre migliorabile, ma fondamentale per conoscere il mondo.  

È il sindaco a mostrarsi più sicuro nel non voler parlare di una “ripartenza” ma di un “continuare sul percorso solido”. Le parole del sindaco Marco Bucci, pragmatiche, ritornano sul coinvolgimento dei giovani e dei meno giovani, dello stimolare la curiosità per poi insistere sulle applicazioni pratiche della scienza e su come scienza e ricerca contribuiscano a garantire benessere.

Federico De Salvo

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