Con ventisei voti favorevoli (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Vince Genova, Cambiamo e Italia Viva), otto contrari (Partito Democratico, Lista Crivello e Ubaldo Santi del Gruppo Misto) e l’uscita dall’aula del Movimento 5 Stelle è stato approvato a maggioranza, ieri in Consiglio comunale a Genova, lo ‘Schema di accordo di ristoro tra Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, Regione Liguria, comune di Genova, Città metropolitana di Genova e Autostrade per l’Italia in ordine ai danni subiti a seguito del crollo sul viadotto Polcevera (Ponte Morandi)’.
All’interno di questo accordo c’è una notizia che riguarda anche il futuro tracciato del casello di Genova Pegli, considerato ‘provvisorio’ da oltre cinquant’anni e per il quale da lungo tempo si battono i comitati di zona, in particolare l’associazione Comitato di Quartiere di Multedo. Nell’articolo 7 dell’accordo tra Aspi e le istituzioni liguri e genovesi si legge: “Sempre in adesione alle istanze della Regione e del Comune, Aspi s'impegna a richiedere al Ministero di inserire nei propri impegni di investimento la realizzazione dei seguenti interventi quali opere integrative del potenziamento del Nodo di San Benigno coerenti col progetto della Gronda di Genova e di potenziamento di adduzione alla viabilità autostradale e di accesso al sistema portuale di Genova, tenuto conto di quanto espressamente previsto nel provvedimento di approvazione del progetto in data 7.9.2017 mediante stralcio ed anticipo del progetto della Gronda di Genova: svincolo di Pegli; autoparco mezzi pesanti; allargamento rampa svincolo aeroporto”.
Secondo Autostrade “il costo degli interventi è stimato pari a 80/100 milioni di euro e troverà copertura economico finanziaria nell’ambito delle risorse di cui all’art.3, comma 1, lett. f) dell’accordo del 23 settembre 2020 destinate agli interventi individuati nel Pef aggiornato senza alcun impatto tariffario. Tali progetti e le relative opere verranno comunque realizzate autonomamente rispetto al progetto della Gronda di Genova e, in analogia con quanto attuato per il progetto di San Benigno, avranno un proprio iter autorizzativo”. Il nuovo tracciato dovrebbe passare all’interno delle aree che saranno liberate da Carmagnani mentre non si sa più nulla dell’autoparco per i mezzi pesanti, per il quale a suo tempo era stata ipotizzata l’area cosiddetta Fondega sud, sempre a Multedo. I finanziamenti sono previsti per una quota di trenta milioni di euro nel 2022 e per una quota di settanta milioni di euro nel 2023.
Ma se da questa prospettiva si apre uno spiraglio, ovvero quello di veder finalmente risolta una situazione molto pericolosa, costata anche la vita a un multedese negli scorsi anni, oltre che causa di numerosi incidenti, dall’altra la polemica politica rimane piuttosto accesa, perché l’accordo votato ieri in Sala Rossa mette sostanzialmente fine, a dicembre 2021, alla gratuità del pedaggio autostradale nel nodo genovese, cosa che invece, in base a una precedente intesa, era stata garantita sino al dicembre del 2031. Dieci anni in meno, insomma.
Dopo gli attacchi alla Giunta Bucci in aula da parte di Alessandro Terrile e di Cristina Lodi del Partito Democratico, a rincarare la dose è il presidente del Municipio VII Ponente Claudio Chiarotti: “Il Consiglio comunale ha approvato una delibera presentata dalla Giunta Bucci con la quale si sancisce l’accordo tra Comune e Autostrade per il risarcimento a seguito della tragedia del ponte Morandi. La Giunta Bucci si è accordata, in intesa con la Regione, per cancellare dieci anni di gratuità del tratto di A10 interessato dai fatti. Un accordo precedente stabiliva che quel tratto fosse gratuito fino al 31 dicembre 2031. Con il nuovo accordo invece dal 1° gennaio prossimo torneremo a pagare. A nulla è valso che la minoranza in Comune presentasse un documento per preservare tale gratuità. Le forze politiche di maggioranza lo hanno respinto decidendo di fatto di farci tornare a pagare. Nell’accordo si stima che questa operazione farà incassare ad Autostrade 132 milioni di euro in dieci anni. Altro che risarcimento. Ci risarciscono con i nostri soldi. Reputo questa cosa assolutamente offensiva e vergognosa”.
A replicare a Chiarotti è l’assessore comunale ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi secondo il quale eventuali accordi sul proseguimento della gratuità verranno presi successivamente: “L’esenzione dei pedaggi autostradali, collegata ai cantieri, resterà fino a quando ci saranno cantieri in atto e su questo mi pare necessario sgomberare il campo da false mistificazioni a danno dei genovesi. Un conto sono i ristori collegati al crollo del Morandi e altra cosa sono le esenzioni dei pedaggi per i cantieri sul nodo genovese in relazione all’avanzamento del piano di lavori sulla rete. Inoltre, abbiamo già chiesto una nuova contrattazione proprio per le esenzioni legate ai disagi dei cantieri”. Secondo Tursi, quindi, la partita è ancora aperta.
Politica - 20 ottobre 2021, 16:00
Pegli, il nuovo casello autostradale si farà tra il 2022 e il 2023
Il Consiglio comunale approva lo schema di accordo di ristoro tra Aspi ed enti locali, ma rimangono le polemiche sulla gratuità dei pedaggi, Chiarotti: “Dieci anni in meno, lo trovo vergognoso”; Piciocchi: “Ci saranno altre contrattazioni”
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