Nel 2022 potrebbe aprire un hub Just Eat a Genova. Lo hanno annunciato alla Filt Cgil nei giorni scorsi i responsabili nazionali della popolare app di consegna di cibo d'asporto. Si tratta di una delle richieste presentate all'azienda in seguito all'avvio delle trattative. Just Eat è al momento l'unica delle società che si occupano di delivery ad aver aperto ai sindacati, a Genova sono quattro i delegati su circa 300 lavoratori, numero destinato ad aumentare e che non comprende più solamente stranieri e giovani, ma sempre più adulti e italiani.
Sulle condizioni lavorative dei riders si è discusso al proliferare delle app come Just Eat, Glovo e Deliveroo presenti nelle principali città italiane. I lavoratori consegnano il cibo portando a casa stipendi che si aggirano attorno a 300-400 euro al mese. "Prima i rider lavoravano come partita iva, senza godere di alcun diritto, ma guadagnavano di più, mentre adesso sono stati assunti. Mediamente a Genova lavorano dieci ore a settimana per circa 300-400 euro al mese", spiega a La Voce di Genova Marco Gallo, responsabile regionale Cgil Filt merci e logistica.
Una delle richieste che i sindacati hanno presentato a Just Eat all'incontro del 19 ottobre è anche quella di esonerare i riders dalle consegne in caso di allerta meteo. "Con l'allerta rossa e arancione il sindaco e la protezione civile chiedono ai cittadini di non uscire di casa, ma sulle strade si vedono i lavoratori che fanno le consegne. Noi chiediamo che possano non lavorare già con l'allerta gialla", continua Gallo.
Finora i riders non si sono fermati neanche durante il lockdown, anzi, durante gli inverni 2020 e 2021, con i ristoranti chiusi, l'abitudine di ordinare cibo d'asporto è aumentata a dismisura. Inizialmente le aziende non fornivano neppure i dispositivi di protezione, che hanno iniziato a consegnare solo dopo l'inizio della prima ondata della primavera 2020. Entro il 15 novembre Just Eat dovrebbe consegnare ai propri lavoratori il kit pioggia, mentre, tornando all'hub genovese, l'azienda ne ha annunciato l'apertura nei primi mesi del 2022, dopo quelli di Milano, Roma, Firenze e Catania.
"All'interno - continua Gallo - ci saranno una settantina di biciclette elettriche, si potrà fare manutenzione dei mezzi, quindi scooter o bici", e per chi usa la bici muscolare, "c'è la possibilità che l'azienda contribuisca all'acquisto di biciclette elettriche".