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Politica | 11 novembre 2021, 16:46

Bassa Valbisagno, le risorse investite in opere pubbliche

Ecco come il Municipio ha impiegato i fondi per il proprio territorio in questi anni, la soddisfazione del presidente Ferrante: “Siamo vicini alle persone”

Bassa Valbisagno, le risorse investite in opere pubbliche

Programmazione, gestione oculata e visione politica: questo il metodo che dà buoni frutti e funziona nel Municipio Bassa Val Bisagno, così si va incontro alle esigenze del cittadino e si riqualifica il territorio. Iniziano proprio oggi gli interventi all’impianto d’illuminazione stradale, completamente nuovo, in via delle Rocche nel quartiere di Marassi dietro il Biscione, finanziato e realizzato dal Municipio Bassa Val Bisagno e posato da Aster.

“Risorse dei conti capitale del Municipio Bassa Val Bisagno - sottolinea il presidente Massimo Ferrante - annualità 2018 e 2019. E ieri hanno anche avuto inizio gli interventi di ripristino su tratti di mattonata e acciottolato in via Mottachiusura nel quartiere di Quezzi”. Anche queste opere sono finanziate e realizzate dal Municipio Bassa Val Bisagno. “Si tratta di un intervento che segue quello in via Pianderlino, creuza che dal Santuario di Nostra Signora del Monte raggiunge la strada per i Camaldoli. Al compimento si procede su via Motta, altra antica creuza che collega Quezzi con San Fruttuoso. Si tratta di lavori che il Municipio Bassa Val Bisagno ha potuto effettuare grazie ai fondi in conto capitale del 2019, quando i municipi avevano ancora la possibilità di gestire le risorse in forma autonoma”.

Il municipio ha amministrato in questi ultimi due anni 289.000 euro e di questi Ferrante ne aveva destinato 119.000 esclusivamente alle scuole: tutto il resto distribuito in un ciclo di riqualificazioni; molti interventi sono iniziati nel ciclo precedente col sindaco Doria quando Ferrante decise di rifare nuovi giardini e piazze sul tutto il territorio: “Questo nuovo ciclo è stato dedicato alle creuze: dal 2021 con l’azzeramento del conto capitale i Municipi non sono più stati in grado di gestire questi fondi ma con Doria e Crivello siamo riusciti ad impiegare 800.000 euro, che ci hanno permesso di rifare completamente piazza Martinez e Borgo Incrociati; in questo ciclo finale di lavorazioni, dopo le piazze e i giardini si è passati alle numerose creuze. Ciò dimostra che i municipi con la propria autonomia del conto capitale laddove esiste capacità di programmare, unita all’efficienza nella gestione dell’area tecnica e la visione politica del presidente, gli interventi sul territorio si fanno, sono visibili e si trovano soluzioni”.

In dieci anni di lunga programmazione si è arrivati a questo punto, iniziando dall’attenzione agli spazi aggregativi, che sono molto frequentati anche in inverno, proseguito con le risorse distribuite all’epoca del sindaco Doria e poi, nonostante oggi tutto sia finito, perché dal nel 2021 i municipi non hanno più autonomia, si è comunque concluso l’intervento sulle creuze. “Siamo vicini al territorio - chiude il presidente Ferrante - Si viaggia su un doppio binario, riqualificando quelle aree ricche di testimonianza storica, e allo stesso tempo andando in contro a quella parte di cittadini che proprio in quelle zone antiche ancora vivono, sulle zone collinari che quotidianamente ancora oggi attraversano”.

Rosa Cappato

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