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Politica | 23 novembre 2021, 19:34

Infrastrutture, la minoranza in regione si spacca sull'odg su Autostrade della Lega: "Ideologia contro sviluppo territorio"

Il Carroccio: "Cosa serve per convincere certa sinistra che servono nuove infrastrutture?". Cambiamo: "Dimostrato ancora una volta di non poter guidare la Regione"

Infrastrutture, la minoranza in regione si spacca sull'odg su Autostrade della Lega: "Ideologia contro sviluppo territorio"

Coi quattro voti del Partito Democratico a favore e i cinque di Lista Sansa, Movimento 5 Stelle e Linea condivisa contrari alla proposta, presentata con un ordine del giorno della Lega con oggetto "Cessione di Autostrade per l'Italia a Cassa Depositi e Prestiti e le richieste urgenti al Governo", la minoranza in Consiglio Regionale si è spaccata sul tema infrastrutture.

"Sono numeri che rimarcano, se mai ce ne fosse il bisogno, che l'Armata Brancaleone guidata dal consigliere di minoranza Ferruccio Sansa è stata relegata all'opposizione dal voto dei liguri che avevano capito con enorme anticipo di quale pasta fossero fatti 'i nostri'" commenta il capogruppo di Cambiamo!, Angelo Vaccarezza.

"Persino su un tema fondamentale come la Gronda, infrastruttura sulla cui imprescindibilità non esiste il minimo dubbio, infatti, l'opposizione riesce a spaccarsi, evidenziando di non essere in possesso di alcun requisito minimo per poter neanche lontanamente pensare di guidare la Liguria - conclude il coordinatore regionale degli arancioni - I nostri cittadini possono essere sereni e fiduciosi per il futuro, saldamente al comando di questa regione c'è il presidente Giovanni Toti con la sua Giunta. L'auspicio, per il bene del nostro territorio, è che il centrosinistra rimanga sempre tra i banchi dell'opposizione: con una visione così raffazzonata e strampalata farebbe sicuramente più guai di quelli che ha causato fino ad oggi".

"Che cosa deve ancora succedere in Liguria per convincere certa sinistra che servono nuove infrastrutture? - hanno aggiunto il capogruppo del Carroccio Stefano Mai, il vice Sandro Garibaldi e il consigliere Alessio Piana - Si è persa l’occasione di far fronte comune affinché il Governo proceda rapidamente per colmare il ‘gap’ infrastrutturale della nostra regione. Il centrosinistra che si propone per governare in modo unitario Genova, La Spezia, Chiavari e altri Comuni che andranno al voto nel 2022, nei fatti dimostra di essere inadeguato anteponendo ottuse posizioni ideologiche al concreto sviluppo del territorio" concludono.

Redazione

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