Politica - 15 dicembre 2021, 19:04

Chiavari, ieri una lezione sull'identità di genere, critiche dal Senatore Pillon, ma gli studenti replicano: "La scuola resiste alle pressioni"

La lezione, divisa in tre moduli, si prefigge l’intento di far conoscere alle/ai ragazz* realtà come la disabilità o l’identificazione in un genere non assegnato alla nascita

Gli/le studenti hanno voluto per l'assemblea di istituto (a partecipazione volontaria) una lezione di educazione sessuale estesa a tutti i generi e orientamenti, vista l'incompletezza e superficialità dell'educazione sessuale obbligatoria “standard”.

La lezione, divisa in tre moduli, si prefigge l’intento di far conoscere alle/ai ragazz* realtà come la disabilità o l’identificazione in un genere non assegnato alla nascita. 

L'ultimo modulo, quello che ha destato più stupore da parte di alcun*, non è altro che un'ammenda all'educazione sessuale già esistente, che semplicemente include persone di altri generi, orientamenti e/o persone diversamente abili. 

Non si sono fatte attendere le reazioni di esponenti locali di Provita e Lega, che hanno protestato e cercato di fare pressioni su genitori e dirigenti scolastici per stigmatizzare l’iniziativa, definita come l’introduzione del Gender nelle classi. A tal fine, scomodando anche il senatore Pillon, che è intervenuto a difesa del pluralismo (sic) e dell’educazione come diritto esclusivo delle famiglie.


E CON PROVITA È TORNATA LA “TEORIA GENDER”! Con questo termine, falsamente non traducibile per i vari Pillon e Meloni, le destre hanno trovato il modo di censurare tutte quelle iniziative che promuovono l'inclusione delle persone LGBTI+ e la parità tra i generi.

Secondo gli esponenti di Provita, non invitare la “fazione opposta” è una chiara dimostrazione di indottrinamento del pensiero e in nome del pluralismo chiedono la presenza di un contraddittorio. IL PLURALISMO QUINDI SI RIDUCE A DUE SOLE POSIZIONI DEL PENSIERO, OPPOSTE TRA LORO? Abbiamo abbondante esperienza di cosa produce la polarizzazione nello scontro politico e delle idee: semplificazione, divisione tra fedi e non idee, guerra al posto del conflitto, paura di schierarsi e di esprimere ciò che si pensa, esclusione e censura. 


Inoltre, parlare di persone transgender, di orientamento sessuale, di identità di genere e disabilità significa esprimere un posizionamento? NON SONO TESI, MA PERSONE CON LE LORO STORIE DI VITA: cosa vuole dire dividersi in fazioni rispetto alle persone? Che opinione è quella in cui si sostiene che alcune persone non esistono, sono una anomalia, da curare e tenere nascosta per non infettare chi apparentemente è normale? Nella storia questa visione ha prodotto lager, podrom, manicomi, schiavitù e non è stato fatto ancora abbastanza per riparare gli orrori e gli errori che ha generato.

Sia le/i ragazz* che i genitori sembrano entusiasti del progetto, come si vede dai commenti su FB dove si è sviluppata la polemica: LA SCUOLA RESISTE ALLE PRESSIONI POLITICHE DELLA LEGA. CHI VUOLE INDOTTRINARE CHI?

Redazione


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