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Eventi | 04 gennaio 2022, 16:07

Voltri, già duecento richieste per vedere la Sala delle Conchiglie di Villa Duchessa

Le prenotazioni sono aperte sulla piattaforma Happy Ticket. Aperture straordinarie il 7, l’8 e il 9 gennaio. Il ricavato servirà per i restauri della Valletta del Leone e per il Santuario delle Grazie

Voltri, già duecento richieste per vedere la Sala delle Conchiglie di Villa Duchessa

Ci sono dei bambini della scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Voltri 1 che fanno lezione dentro un’aula di straordinaria bellezza. Loro la possono vedere e vivere tutti i giorni, mentre gli adulti possono entrare all’interno della magnifica Sala delle Conchiglie di Villa Duchessa di Galliera solamente in occasione di aperture eccezionali. La prossima è fissata per il 7, l’8 e il 9 gennaio, dalla mattina e sino al tardo pomeriggio: un’occasione unica e da non perdere per uno degli ambienti più suggestivi del Palazzo Brignole-Sale. La bellezza unica della Sala, nel 1832 sede del banchetto nuziale fra Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie, e la Principessa Maria Cristina di Savoia, sarà godibile nell’allestimento scientificamente curato dai volontari delle associazioni Amici della Villa Duchessa di Galliera e A.P.S. Sistema Paesaggio, facenti parte dell’A.T.I. che ha in concessione dal Comune di Genova la gestione delle parti più preziose del Parco storico più grande della Liguria.

Le visite si possono prenotare esclusivamente a questo link: https://www.happyticket.it/genova/acquista-biglietti/199397-sala-delle-conchiglie-apertura-straordinaria.htm?fbclid=IwAR03lz6SEdbxdHLFtNtkVhBkY9aZ01S-d63UbD8BqxL7eRrCCM-RRQqxNeE

L’iniziativa è stata presentata ieri mattina da Matteo Frulio, che è il curatore scientifico del Parco di Villa Duchessa di Galliera; da Claudio Chiarotti, presidente del Municipio VII Ponente; da Laura Gaggero, assessore comunale al Marketing e al Turismo; da Andrea Casalino, presidente di A.P.S. Sistema Paesaggio; da Emanuele Musso, presidente degli Amici della Villa Duchessa; e da Caterina Bruzzone, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Voltri 1.

“Dopo due anni - racconta Matteo Frulio - riusciamo a riaprire al pubblico questa Sala: solitamente avviene nel periodo di Natale, ma nel 2020 ci siamo fermati a causa del Covid. Sono già parecchie le adesioni: oltre duecento in poche ore. Questa è l’unica sala in Liguria allestita come grotta: era una sala da pranzo per ospiti di rango elevato, impreziosita da conchiglie in ceramica di Albisola, pietra serpentina, tufo e vetri colorati. Ringrazio i volontari che consentono la realizzazione di questi eventi, così come Caterina Bruzzone dell’IC Voltri 1”. Il contributo per la visita è di sei euro e il ricavato servirà per eseguire i restauri della Valletta del Leone e per aiutare il Santuario di Nostra Signora delle Grazie.

La Sala delle Conchiglie era, in realtà, la Sala da Pranzo riservata ai ricevimenti per gli ospiti voluta probabilmente da Anna Pieri Brignole Sale, dama di compagnia di Giuseppina, moglie di Napoleone. Posta nella parte terminale del percorso chiamato delle ‘Sale di Società’, rappresenta oggi un unicum nel suo genere. Esistono certamente ninfei e sale a grotta nei giardini, tuttavia una sala da pranzo realizzata con queste tecniche risulta ad oggi esistente solo nel Palazzo di Villa Galliera e in Germania.

Le pareti sono rivestite di conchiglie di porcellana, tufo, serpentino e marmo bianco. Si intravedono poi inserti in rami di corallo e vetri tagliati sempre a forma di conchiglia. Realizzata attorno al 1780, la tradizione vuole che la decorazione sia da attribuire a Giuseppe Canepa (1721-1803), artista polimaterico, esperto quadraturista e artista che si ritrova spesso nei cantieri di Simone e Gaetano Cantone. È probabile che il progetto decorativo sia da attribuire proprio ai Cantone, anche se la forma delle conchiglie, la disposizione delle decorazioni rococò e molti altri segni distintivi sono simili, se non uguali, ad altri interventi sicuramente realizzati da Giuseppe Canepa.

Per cogliere appieno la scena in cui si ritrovavano gli ospiti, bisogna immaginare di trovarsi in un luogo in cui la luce delle finestre penetrava ‘toccando’ le migliaia di pietre e porcellane, creando un effetto assolutamente suggestivo con continui e cangianti riflessi. Una sensazione amplificata dalla presenza dell’acqua della fontana che dava l’idea di trovarsi a tutti gli effetti in uno scenario naturale che dialoga con il giardino antistante. Per questo motivo, una parte della visita si svolgerà solamente con la luce naturale e quella ancora più suggestiva delle candele.

Gli ospiti dei ricevimenti furono Maria Cristina di Savoia e Ferdinando II di Borbone in occasione delle nozze reali celebrate all’Acquasanta (Maria Cristina è stata proclamata Beata nel maggio del 2016), Francesco I di Prussia, i re d’Italia, la figlia della regina Vittoria d’Inghilterra e dignitari provenienti da tutta Europa.

Dopo la Seconda guerra mondiale la sala fu abbandonata per più di un decennio quando, a seguito di un vero e proprio battage mediatico, fu deciso di occuparla con un’aula scolastica. Ecco perché attualmente è utilizzata dalla scuola dell’enfanzia dell’Istituto Comprensivo Voltri 1.

L’apertura straordinaria della sala più suggestiva e preziosa del palazzo di Villa Duchessa di Galliera è un evento rarissimo, che bisogna cogliere per riscoprire un gioiello nascosto, unico nel rococò genovese, in cui l’arte delle grotte si intreccia con quella decorativa.

Alberto Bruzzone

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