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Attualità | 11 gennaio 2022, 13:26

Sampierdarena, troppa gente circola ancora senza mascherine

Matilde Gazzo, sempre presente nella vita della delegazione e che mette grande passione nelle lotte contro il degrado, racconta indignata i cattivi comportamenti, quando sarebbe necessaria massima attenzione alle regole

Sampierdarena, troppa gente circola ancora senza mascherine

È una figura storica del Campasso e di Sampierdarena, Matilde Gazzo, ex Rai e sempre in prima linea e in prima fila, in questi anni e nel recente passato, per difendere la storia e la dignità della zona. Donna coraggiosa, fino a meritarsi l’appellativo di ‘pasionaria’ del Campasso, sfoga in una lunga lettera la sua indignazione contro chi non rispetta le più elementari norme anti pandemiche.

In particolare chi cammina tra la gente senza indossare la mascherine: “Troppe persone”, osserva Matilde, che spiega come lei sia “tri-vaccinata e tre giorni fa ho fatto pure un tampone rapido per essere sicura di non andare in giro come portatrice sana, danneggiando altri”.

“Sono un fenomeno di correttezza?” si interroga, rispondendo a se stessa in maniera affermativa in quanto, informa, “ho visto, tornando a casa da Cornigliano a Sampierdarena, che, su uno che indossava la mascherina, almeno cinque erano senza”.

Situazione generalizzata dunque che peggiora persino in alcune strade ed in alcune tratte. Matilde Gazzo cita quelle comprese nel percorso tra via Fillak, piazza Masnata, via Rolando ma scorrettezza diffusa e mancato uso di mascherine a Sampierdarena in generale e un po’ dappertutto.

“È sufficiente che qualcuno si faccia un giro nella zona e potrà rendersi conto di quanta irresponsabilità circola. E mi spiace dirlo perché temo di venire ingiustamente definita quasi razzista, ma ho notato che quelli che trasgrediscono sono in grande maggioranza stranieri. Inutile poi sanzionarli perché in buona parte alla fine non pagano, sono sanzioni inesigibili”.

Ma la situazione mascherine induce la donna anche a riflessioni più generali su problemi che travalicano Sampierdarena e riguardano invece la vita civile della gente del paese. “Mi indigna quando ascolto che ci sono anziani in Italia che lasciano per pochi giorni incustodita la casa e la trovano occupata, riuscendo a rientrane in possesso dopo diverso tempo e trovandola distrutta e priva dei ricordi più cari, rubati dagli abusivi”.

Il paese che sogna la Gazzo è quello dove la legge viene fatta rispettare da tutti, dove lo spaccio di droga viene stroncato e chi veste una divisa è tutelato dallo Stato che difende. Ed in tempo di grave pandemia l’imperativo dovrebbe essere “costruire ospedali dove curare la gente onesta che ha lavorato tutta la vita e che in questo momento, a causa del Covid, non riesce più ad accedere in tempi ragionevoli alle cure necessarie”. Ed invita chi di dovere a confrontarsi con la realtà, a “scendere da comode poltrone, farsi un lungo giro nelle zone degradate non solo della nostra città ma di tutto il Paese, mettersi una mano sulla coscienza e, per quanto possibile, correre ai ripari”.

“In periodo di Covid poi - conclude la Gazzo - non imponendo l’obbligo del vaccino muore molta gente e quella che potrebbe essere curata per patologie diverse, a causa degli ospedali intasati, deve aspettare mesi o ricorrere al privato per accertamenti e cure, rischiando di passare a miglior vita se non ha le risorse economiche adeguate”.

 

Dino Frambati

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