Politica | 16 gennaio 2022, 12:43

“In corso Italia si sta attuando un progetto sgangherato: più facile la ruspa e via”

La consigliera municipale Vergati si domanda perché a quasi un anno dalla presentazione, a lavori appaltati, si scopre che le fioriere di granito rosa si sbriciolano

“In corso Italia si sta attuando un progetto sgangherato: più facile la ruspa e via”

“Perché?”. Tante le domande di Bianca Vergati, consigliera del Municipio VIII Medio Levante, gruppo ‘Chiamami Genova’ davanti alle foto della panchina semidistrutta, le ruspe in azione, che hanno lasciato attoniti. “Che cosa stia succedendo forse i cittadini lo hanno realizzato in questi giorni soltanto e ora vorrebbero chiedere conto al Sindaco del progetto sgangherato che si sta attuando in corso Italia, dello scempio della promenade. Dal Governo cinque milioni di euro per una doverosa ciclabile sicura, di due chilometri e mezzo però. Cinque milioni di euro, prima tre e poi altri due riservati alla riqualificazione della passeggiata, per fortuna imposta dalla Soprintendenza, ovvero il restauro della pavimentazione, le ringhiere e in primis le panchine-fioriere con il loro verde da giardino mediterraneo, come si voleva con l’ultima riqualificazione degli anni ’90”.

La consigliera del Municipio VIII spiega che le panchine avrebbero dovuto essere rimosse e poi ricomposte, questa la proposta ultima del progetto, mentre in prima battuta si proponeva di spazzare via tutto, panchine-fioriere, verde: “Per collocare tozze sedute da bar, accanto vasi per petunie, in mezzo alla passeggiata, sottraendo spazio a chi la percorre. Ecco spiegate le risorse importanti, eppure sembra che denari per fioriere e verde ora siano in dubbio, che non siano sufficienti per preservare integra l’immagine del paesaggio della passeggiata, tutelata, tanto cara ai genovesi, con le sue comode panchine, che riparano chi siede, il suo bel verde, lasciato purtroppo degradare, sporca, trascurata. Perché? Perché a quasi un anno dalla presentazione, a lavori appaltati, soltanto adesso si sono fatti sondaggi, scoprendo che a rimuoverle le fioriere di granito rosa si sbriciolano. Il granito rosa pare introvabile, come gli operai che lo lavorano. Incredibile. Dilettanti? Incapaci? Ansiosi comunque di incassare risorse, più facile la ruspa e via”.

E ancora: “Per venire incontro alle oggettive difficoltà del reperimento del granito rosa, della sua lavorazione e, visto l’esito del sondaggio effettuato il 3 gennaio 2022, che ha chiaramente evidenziato la fragilità del materiale, si è proposto di non rimuovere le fioriere attuali, diminuendo la fascia di servizio fra la ciclabile e la carreggiata veicolare verso Levante. Procedendo al restauro delle fioriere lasciandole in loco, si risparmierebbero tempo e costi: sarebbe sufficiente rimuovere soltanto gli ultimi due moduli a sinistra, lo stondato e il penultimo per preservare terreno nel più ampio modo possibile, già ora modesto, imprescindibile intervento per inserire essenze che non siano rosmarino e salvie. Lo spazio perso sul retro, almeno mezzo metro, potrebbe essere recuperato nella fascia di servizio, mentre il penultimo modulo molto più basso rispetterebbe la sicurezza degli utenti ciclisti più piccoli, come auspica il progetto. Peccato. A due giorni dal sopralluogo con tutto il team del Comune per verificare le proposte rispetto all’esecutivo, ci è stato detto: troppo tardi”.

Con rammarico Vergati non può che constatare la mancanza di volontà d’ascoltare persino il Municipio, rivedere certe posizioni: “Rappresenta la totale chiusura a modifiche che andrebbero anche a favore del Comune in termini di risparmio economico dire che il progetto ormai non lo si può più cambiare dopo mesi di Commissioni, sollecitazioni, dopo osservazioni individuali e altre anche condivise, presentate all’assessorato, che ha dapprima dichiarato: ‘Le modifiche saranno prese in considerazione in fase di preparazione dell’esecutivo’. Ora che siamo arrivati sin qui, sentirsi dire che è troppo tardi pare davvero una presa in giro. La verità è che non si vogliono fare certe modifiche, così passeggeremo gomito a gomito con chi va in bici, senza alcuna barriera”.

E chiude: “Speriamo nel buon senso generale, di ciclisti e pedoni perché non si è voluto proprio scontentare nessuno: ci saranno anche auto e motorini, tutto in pochi metri. Il timore non infondato è che adesso con la scusa dell’indisponibilità del materiale si proceda con le ruspe e le decantate ‘moderne’ panchine da bar piazzate qua e là, ma si sa, il Sindaco ha fretta, vuole tutto prima delle elezioni come Euroflora, altrimenti come potrà partecipare al ballo del Pnrr?”.

Rosa Cappato


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A casa con l'Architetto

Giulia Grillo, architetto esperto in interior design, ci accompagna in questa rubrica all'interno delle case, raccontando le richieste e le scelte dei clienti.
Forte della sua esperienza, che coniuga il mondo dell'arte a quello degli interni, raccoglierà le impressioni sulle ultime tendenze nel mondo dell'architettura, dell'arredamento e del design.

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