Rischiano l’isolamento o una sorta di percorso di guerra per essere raggiunte le località di Sant’Olcese e Serra Riccò, per un cantiere che inciderà in modo notevolissimo sul flusso di traffico in via Mercati Generali in zona Morigallo, punto essenziale per il deflusso viabile nell’Alta Valpolcevera. A dare un serio e preoccupato allarme sono stati i sindaci della due località, rispettivamente Sara Dante e Angela Negri, che hanno segnalato la situazione al sindaco di Genova e della Città Metropolitana, agli assessorati competenti, al presidente del Municipio Valpolcevera, Federico Romeo.
Tratto, dicono i due primi cittadini, che costituisce l’unica via di accesso per la coppia di comuni, verso autostrade, centro Genova e relativo Ponente cittadino. Punto molto trafficato sia dagli utenti che abitano in zona, ma anche da mezzi di notevolissime dimensioni visto che “nelle aree limitrofe a Nord sono presenti importanti player produttivi e di logistica con enormi flussi giornalieri”.
Nomi di prima grandezza e quindi con necessità costanti e importanti di essere raggiunti da mezzi anche di notevoli dimensioni. A tutto ciò, insiste la lettera dei sindaci, si aggiunga il transito degli “automezzi in arrivo dall’abitato di Morego, con l’Iit, le colline retrostanti e i mezzi pesanti provenienti dal polo alimentare e dall’area di servizi e il lungotorrente Secca”.
Da qui la richiesta della “programmazione di un monitoraggio strumentale per quantificare il numero e le dimensioni dei mezzi che percorrono tale tratto di strada”. C’è poi “preoccupazione e forte contrarietà - nello scritto di Dante e Negri - all’ipotesi di ridurre la carreggiata ad un’unica corsia in via Mercati Generali in direzione Bolzaneto e Ponente: la popolazione, i lavoratori, gli studenti non avrebbero più certezze di un percorso dal tempo ragionevolmente definito, con conseguenti mancate coincidenze fra trasporto pubblico Amt e treni in arrivo nella locale stazione”.
Uno scenario da far pensare a disagi notevoli sia per gli utenti che per le imprese che percorrono quelle tratte con mezzi da lavoro. Il rischio, sottolineano i sindaci, è quello che si formino code estenuanti, dai tempi lunghi, fortemente dilatati rispetto agli attuali. Inoltre i governanti di Sant’Olcese e Serra Riccò fanno rilevare come quanto sopra avrebbe pure la conseguenza assai fastidiosa e pericolosa di aumentare l’inquinamento, con gas di scarico ed emissione di Co2 che diventerebbero esponenziali nel caso di code e traffico rallentato.
“Tutto il contrario di una mobilità urbana sostenibile”, afferma la lettera alle istituzioni. Che conclude affermando come il disagio, pur notevole, potrebbe essere sopportato se soltanto temporaneo. Mentre sarebbe invece intollerabile per i Comuni descritti come “in prima linea”, se dovesse diventare definitivo. Caso in cui non sarà mai accettato passivamente, avvertono dai due piccoli comuni, che tutto ciò si traduca in uno scenario “definitivo per le inevitabili dannose conseguenze per le persone e per il territorio”. E sulla situazione c’è da registrare l’immediato intervento a supporto dei due centri dell’hinterland genovese, di Cristina Lodi, consigliere comunale a Genova del Pd, che fa sua la lettera e la rafforza inviandola a sua volta agli stessi destinatari affinché intervengano sul caso e lo risolvano. In quanto, sottolinea Cristina Lodi, il problema esiste e non è da poco in una zona di Genova importante e troppo trascurata.