Cultura e spettacoli - 07 febbraio 2022, 18:00

Voltri, a Villa Duchessa sarà restaurata la Valletta del Leone

L’intervento avverrà grazie ai fondi raccolti dall’esposizione della Madonna Addolorata di Bernardo Strozzi e all’apertura straordinaria della Sala delle Conchiglie. Lo spazio fu disegnato nel 1813 dall’architetto Carlo Barabino

La notizia è ufficiale. Nel Parco Storico di Villa Duchessa di Galliera, a Voltri, avverrà a breve un altro restauro e riguarderà il complesso della Valletta del Leone. Era uno degli obiettivi che si è posta l’associazione temporanea d’imprese che gestisce questo splendido patrimonio storico e artistico, soprattutto con l’Aps Sistema Paesaggio e con l’associazione Amici del Parco di Villa Duchessa di Galliera. Adesso il sogno è diventato realtà, “grazie - spiegano i gestori del parco e i numerosi volontari - ai fondi raccolti dall’esposizione della Madonna Addolorata di Bernardo Strozzi e all’apertura straordinaria della Sala delle Conchiglie. Il leone tornerà nella sua grotta e ritroverà il suo lago. Il monumento di Chiabrera e Dante sarà restaurato, l’arco sarà ripulito dalle scritte vandaliche, gli alberi saranno ricollocati secondo la disposizione originaria, sostituendo quelli abbattuti e le siepi che formavano il ‘Labirinto’, come veniva chiamato all’epoca della Duchessa, saranno rispristinate”.

Sistema Paesaggio e Amici della Villa Duchessa ringraziano tutti coloro che hanno visitato il parco e ricordano che “i lavori saranno svolti da Aster e dalla Co.Art di Carlini e Meriana, in collaborazione con Aps Sistema Paesaggio, Amici della Villa Duchessa e con il prezioso aiuto degli studenti dell’istituto agrario ‘Marsano’. Oltre a tutti i volontari, ringraziamo Caterina Bruzzone, preside dell’Istituto Comprensivo Voltri 1, l’Opera Pia Brignole Sale a Voltri e Giacomo Montanari, responsabile dei Rolli Days per il Comune di Genova, per la collaborazione dataci in quest’ultimo anno”. 

La Valletta del Leone, al tempo dei Duchi, era chiamata Valle del Labirinto. Disegnata nel 1813 dall’architetto Carlo Barabino, massimo esponente del neoclassicismo a Genova, è l’ultimo esempio di giardino pittoresco in Liguria riferito agli esempi inglesi del ‘giardino dell’Arcadia’, conservatosi nella sua integrità.

Il percorso, ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri, era composto da scenografie in grado di suscitare nel visitatore emozioni e riflessioni facendogli incontrare rovine, marmi, il ‘Leone’ e la grotta dell’Eremita. L’arco segnava idealmente il passaggio negli inferi e, da lì, un percorso di elevazione conduceva all’area che, attualmente recintata per i daini, era attraversata dall’acqua purificatrice, il cui ruscello invitava ad innalzare lo sguardo verso il Santuario delle Grazie, immersi in uno scenario bucolico fatto fattorie e animali al pascolo.

Alcuni dei marmi che compongono le scenografie provengono dalla demolita chiesa di San Francesco in Castelletto, mentre il ‘Leone’, ritrovato in maniera rocambolesca nei magazzini del giardino, è opera dello scultore Peschiera.

“Nel corso degli ultimi vent’anni - spiega Matteo Frulio, direttore scientifico del parco - molte alberature hanno completato il loro ciclo vitale, mentre la piralide del bosso ha divorato le siepi. Recuperando le quinte vegetali e gli arredi marmorei secondo il progetto originario, contiamo di restituire questa parte di bosco ai visitatori con la sua vocazione esoterica originaria”.

“Il progetto di manutenzione straordinaria e restauro, sottoposto alle autorizzazioni della Soprintendenza e dei funzionari Francesca Passano e Massimo Bartoletti che ringraziamo per il supporto - conclude Emanuele Musso, presidente degli Amici della Villa - prevede di riportare la Valle del Labirinto al suo antico splendore e di far ritrovare al visitatore quell’atmosfera che suscitava ammirazione negli ospiti dei Brignole Sale”.

I lavori previsti sono: ricollocazione della ritrovata scultura del ‘Leone’; restauro dell’Arco; restauro del monumento a Dante e a Chiabrera; ripristino della siepe del Labirinto; reimpianto degli alberi morti o caduti nel corso degli ultimi dieci anni; riattivazione del Laghetto ai piedi del ‘Leone’; impianto di irrigazione; realizzazione della pannellistica.

Ogni intervento prevede anche le necessarie attività di progettazione e di segreteria con i relativi costi da coprire. I fondi raccolti grazie alla passione e generosità dei donatori saranno periodicamente rendicontati e impiegati seguendo l’ordine di priorità dell’elenco. Per informazioni e donazioni: www.villaduchessadigalliera.it nella pagina dedicata. Oppure scrivere a info@villaduchessadigalliera.it

Alberto Bruzzone