Politica - 07 febbraio 2022, 18:33

“I giovani vogliono essere ascoltati”: flash mob di ‘Genova che osa’ nel centro storico per chiedere spazi e servizi

Cartelli e manifesti sono stati affissi nei tantissimi, troppi spazi vuoti e abbandonati che potrebbero invece essere utilizzati per attività creative, culturali a beneficio di tutti i cittadini

Si è svolto lo scorso sabato sera, nelle strade e nelle piazze del centro storico di Genova, il flash mob organizzato da Genova che osa “Vivi la movida” per sensibilizzare sulla mancanza di spazi e servizi per i giovani nella città vecchia. 

 All'azione hanno preso parte una ventina di ragazzi ed è il seguito del percorso partecipato di scrittura e mobilitazione per il “Manifesto della notte - Vivi la movida” realizzato con il contributo di oltre cento ragazzi insieme a Genova che osa.

“È più un problema il rumore della movida o il silenzio degli spazi vuoti?”

“Gli spazi abbandonati devono essere usati per attività culturali, creative e per i giovani”. 

“Belli i mezzi gratis ma vorrei anche i bus di notte”. 

“Comodi i gradini ma vogliamo le panchine”. 

“Immagino non ti piaccia pisciare qui ma il comune non ti dà alternative”.

Queste alcune delle frasi dei cartelli e manifesti che i ragazzi e le ragazze di Genova che osa hanno affisso nel centro storico chiedendo, anche in modo provocatorio, alle istituzioni di essere ascoltati.

"Nel centro storico gli spazi vuoti ed abbandonati sono centinaia, eppure sembra che il problema sia la movida - dichiara Anna Devia, una delle attiviste impegnate nella campagna - abbiamo affisso cartelli per dire al comune di concentrarsi su quello che è il vero problema. Vogliamo fare sentire anche la nostra voce, per questo nelle prossime settimane ci saranno altre iniziative".

Nel 'Manifesto della notte - Vivi la movida' si legge inoltre: "Vogliamo una città che offra di più: spazi e occasioni per stare insieme e divertirsi, più musica dal vivo, intrattenimento e offerta culturale. Vogliamo una movida che sia più della semplice offerta di alcolici. Vogliamo che sia più accessibile e distribuita in tutti i quartieri della città, ben servita con trasporti pubblici notturni, che garantisca un ritorno a casa sereno e autonomo per le donne ed in generale i cittadini. Abbiamo deciso di organizzarci per far sentire la nostra voce, non subire le decisioni ma partecipare a determinarle, dar vita a una Genova per i giovani. Perché senza il nostro impegno assisteremo passivamente a una città che si spegne in silenzio. Questo è il nostro manifesto della notte".

Redazione


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