Politica - 14 febbraio 2022, 12:47

Aggressione in piazza Solari da parte di una baby gang, la condanna di Murolo (Fdi)

A pochi giorni dalla giornata internazionale contro il bullismo ed il cyberbullismo si torna a parlare di reati compiuti da minori

Una nuova aggressione in piazza Solari da parte di adolescenti tra cui un 15enne che ha sferrato un pugno in pieno volto alla vittima del furto.

“Colpisce gli autori di certi gesti siano adolescenti”, commenta Giuseppe Murolo, responsabile regionale cultura e innovazione di Fratelli d’Italia “ma ormai è sempre più frequente sentire di atti violenti tra e perpetuati da adolescenti”.

A pochi giorni dalla giornata internazionale contro il bullismo ed il cyberbullismo si torna a parlare di reati compiuti da minori.

“C’è certamente bisogno di maggiore sicurezza, le direttive del ministro degli Interni devono poter garantire a tutti i cittadini di poter contare sulla presenza delle forze dell’ordine lasciando queste operino al meglio. Cosa che attualmente non sembra essere priorità di un Governo che non riesce ad intervenire ove serva – penso ai vari rave party – mentre viene chiesto di intervenire su manifestazioni anche quando pacifiche.  Ma soprattutto si deve passare anche per pene più severe e certe. Nel caso specifico, va poi posto l’accento su una ricerca di formazione e recupero per il futuro adulto: “I ragazzi, seppur minorenni, sono consapevoli di ciò che stanno facendo. Spesso, le famiglie sono problematiche e quindi in parte concausa di azioni irregolari. In questi casi bisogna dare sostegno all’intero nucleo, ma senza troppa indulgenza nei confronti dell’atto” continua Murolo.

La famiglia in primis, ma pure la scuola giocano un ruolo fondamentale: “Per i ragazzi che frequentano la scuola, sarebbe bene prevedere piani di sensibilizzazione che vadano oltre la lezione impartita dietro i banchi, ma sfruttino sistemi accattivanti e coinvolgenti come il teatro, il dialogo aperto. Mettendo anche a disposizione uno psicologo cui rivolgersi in modo anonimo”. 

Ma Murolo non pensa soltanto ai ragazzi “Sin dalla scuola materna e dalle elementari, i bambini devono essere aiutati a maturare senso civico e valoriale ed in questo trovo il lavoro delle insegnanti non solo fondamentale, ma pure troppe volte sottostimato. Spesso solo grazie alla propria buona volontà ed ad un impegno personale le insegnanti scuola infanzia riescono a creare percorsi educativi “allargati”. Senza dimenticare non essere sempre semplice il rapporto con le famiglie e soprattutto quello con le direzioni, troppe volte lontane dai contesti o timorose di scontrarsi con genitori e sistema”.

Un elogio alle tante “maestre” che grazie alle proprie competenze riescono ad aggiungere qualcosa in più a programmi seppur non troppo supportate dalla realtà lavorativa “Che siano pratiche derivate da uno studio universitario, come pure dalla lunga esperienza” tiene a precisare Murolo, visto il contesto misto assunzionale che oggi prevede una laurea umanistica, un tempo non necessaria “queste insegnanti hanno una spinta in più e svolgono la professione con la giusta passione, scontrandosi di frequente con regole che non tengono conto delle diverse situazioni, dei contesti sociali in cui esse operino, della distanza cui si trovano gli uffici decisori”

Un ultimo pensiero: “L’acquisizione ed il rafforzamento di valori passano anche dalla funzione dello sport, che non è solo allenamento e sanità fisica, ma anche socialità, rispetto delle regole e obiettivi da raggiungere tra divertimento e fatica. In tal senso, poi, si potrebbero prevedere corsi di autodifesa nelle scuole medie e superiori” conclude Murolo.

Redazione


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