Politica - 17 febbraio 2022, 12:35

Gianni Pastorino (Linea Condivisa): "Ma chi vuole veramente il Parco Nazionale di Portofino?"

L anota del capogruppo di Linea Condivisa

Si è appena conclusa la seduta della IV Commissione: Territorio e Ambiente in cui si è discusso in merito all’iter istitutivo del Parco Nazionale di Portofino.

All’incontro, in remoto, hanno preso parte i sindaci degli 11 comuni della perimetrazione provvisoria, stabilita dal ministero della Transizione ecologica in ottemperanza alla sentenza del Tar del Lazio. Erano presenti anche i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e il comitato di gestione provvisoria, con il presidente Francesco Faccini.
 
«Chi vuole veramente il Parco di Portofino? Dalle risultanze della IV Commissione sembrerebbe proprio nessuno - dichiara Gianni Pastorino, capogruppo di Linea Condivisa -  La Regione non lo vuole, lo dimostra il fatto che stia cercando una mini-perimetrazione a 3 comuni per favorire i rigurgiti della Lega. Non lo vuole il Governo che istituisce un comitato provvisorio di gestione dal 3 novembre 2021 senza che questo riceva né fondi, né personale dal Governo o dalla Regione».

L’istituzione di un parco nazionale dovrebbe essere uno strumento di valorizzazione e rappresenta l’identità del territorio. Un valore aggiunto che porta ricchezza in una fase di transizione e delicata come quella che stiamo attraversando. In questi mesi, su questo progetto, è mancato ogni supporto tecnico e finanziario sia dalla Regione che dal Governo.

«Il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani si riempie la bocca dicendo di istituire un parco nazionale con il prestigioso nome di Portofino, Giovanni Toti vuole ridurre il parco da 10 a 3 comuni e non investe un euro per la realizzazione effettiva. Preferisce spendere 100mila euro per lo spot della Canalis - continua Pastorino - Tutte le regioni d’Italia e le altre nazioni europee investono sui parchi perché rappresentano l’identità di un territorio, sono un importante strumento per intercettare fondi nazionali e comunitari che portano benefici alle popolazioni interessate. In Liguria evidentemente la si pensa in maniera diversa».

Redazione


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