Politica - 17 febbraio 2022, 17:19

Incontro con Dello Strologo, 'Genova che Osa': "Noi siamo schierati per una Genova che investe sulla scuola"

"Fare politica significa fare delle scelte, significa decidere dove è più importante intervenire, cosa è prioritario fare"

Dopo l'incontro di ieri con il candidato sindaco del centrosinistra Ariel Dello Strologo arriva il parere di 'Genova che Osa', l'associazione che lo ha organizzato: "L’evento è stato molto partecipato. Il candidato ha dato risposte importanti schierandosi a favore delle nostre priorità, per costruire una Genova più eguale e solidale. Tra i suoi impegni, Dello Strologo ha espresso una scelta importante: ridurre le spese per la polizia e aumentare, in modo speculare, le spese per la scuola.

Le reazioni del centrodestra al governo non hanno tardato ad arrivare. La Lega si è agitata: promette di aumentare ancora di più le spese comunali per la sicurezza.

Bucci, con la Lega, in questi 5 anni non ha fatto altro che aumentare le spese della sicurezza. Ha scelto di tagliare 8 milioni di euro alle scuole e ha scelto di spenderne 9 di più per nuove armi, nuove divise, nuove caserme e assurdi gadget tecnologici per la polizia municipale.

A seguito delle scelte di Bucci, che è ossessionato da ordine e decoro, in 5 anni il comune di Genova ha aumentato del 24% la spesa per abitante destinata all’ordine pubblico; nello stesso periodo il comune di Milano l’ha ridotta, invece, del 13%.

Fare politica significa fare delle scelte, significa decidere dove è più importante intervenire, cosa è prioritario fare. Mettere risorse da una parte, vuole dire toglierle da un’altra. Bucci ha scelto di togliere soldi dalla scuola, per darli alla polizia. Noi vogliamo fare esattamente l’opposto: ridurre i soldi spesi in polizia, per aumentare quelli spesi per la scuola.

A Genova le disuguaglianze scavano solchi sempre più profondi, tra chi ha e chi non ha, tra chi può scegliere in modo autonomo il proprio percorso di vita e chi è ostaggio della lotteria del destino. La questione giovanile, in particolare, è molto grave: ogni anno più 3.000 giovani, quelli che hanno i mezzi, scappano; gli altri restano bloccati qui e in 15.000 sono ai margini, senza studiare né lavorare.

Alle prossime elezioni, tra pochi mesi, dovremo scegliere da che parte stare. Noi siamo schierati per una Genova che investe sulla scuola. Siamo impegnati a dar vita a una Genova da cui i giovani non sono costretti a fuggire e che, anzi, può essere accogliente per altri".

Redazione


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