Dall'analisi dei dati Istat, emerge che oltre il 30% dei giovani in Liguria è senza lavoro. Una crisi che potrebbe portare a ulteriori effetti negativi in attesa di una vera e propria ripartenza post-covid.
Per questo motivo Linea Condivisa porta avanti sul territorio progetti sociali e di prossimità alla cittadinanza.
«Venerdì 25 febbraio in municipio ponente abbiamo provato a colmare una lacuna che si è allargata molto in questi anni: la distanza tra le persone, soprattutto giovani, e la ricerca di un lavoro - dichiara Filippo Bruzzone, consigliere del municipio VII Ponente - Questo gap deve essere colmato dalle istituzioni ed ecco perché ho proposto la costruzione di una iniziativa, in sinergia con Unige e il centro per l’impiego, attraverso l’offerta di servizi basilari quali la stesura di un curriculum, l’informativa sui principali contratti di lavoro e sulle attività connesse all’ingresso e all’orientamento nel mondo del lavoro di Università e Centri per l’impiego».
«Un modello di iniziativa che contiamo di replicare su tutto il territorio, a partire dai municipi e dai Comuni dove sono presenti nostri iscritti e nostre iscritte - dichiara la presidente di Linea Condivisa Rossella D’Acqui - Servono risposte concrete alla crisi economica che stiamo affrontando e, come associazione politica, il primo obiettivo che ci prefiggiamo è quello di fornire alla popolazione gli strumenti più utili per affrontare l’ingresso o il reinserimento nel mondo del lavoro».
«In questo momento è evidente la necessità di avere maggiori momenti di incontro e più opportunità di riferimenti informativi e formativi sui territori - aggiunge Gianni Pastorino, consigliere regionale di Linea Condivisa - I municipi sono l’ente di maggior prossimità alla cittadinanza e quelli che più facilmente, attraverso progetti come questo, possono connettere tutti i soggetti che, in qualche modo, si occupano di formazione, collocamento e ricollocamento delle persone».
«La speranza è aver acceso una luce, aver delineato una traccia, in modo che tutte e tutti possano avere le stesse opportunità» conclude il consigliere Filippo Bruzzone.