Sampierdarena come Venezia, destinata a restare nell’acqua. In Laguna per l’acqua alta, sotto la Lanterna a causa delle sistema fognario vetusto e dei fiumi sotterranei che hanno martoriato storicamente la delegazione con danni ingentissimi e in un caso, persino con un morto affogato.
Situazione pesantissima, foriera di alluvioni seriali e che non sembra avrà soluzione, secondo Fabrizio Maranini, consigliere del Partito Democratico in Centro Ovest e presidente di Commissione. Che contesta con forza una nota di Palazzo Tursi a un’interpellanza sullo scolmatore Rio Belvedere, presentata da Amedeo Lucia e lo stesso Maranini.
“Indispensabile - afferma Maranini - per prevenire l’allagamento di piazza Montano, via Reti, via Rolando e zone limitrofe, sempre più frequente e invasivo per buona parte della delegazione di Sampierdarena”.
Deludente per il politico la risposta che informa come: “Il lotto II (ancora da progettare e non finanziato) parte da piazza Montano e passando per piazza Vittorio Veneto, via Avio e via Molteni si raccorda al canale del lotto I. In piazza Montano, dovrebbe raccogliere le acque del Belvedere. La stima dei costi, presente sul sito del Comune, valutata anni addietro dagli uffici di euro 5 milioni, appare in difetto. I lavori risultano molto complicati a causa degli spazi ridotti, della concentrazione del tracciato stradale, della mole di traffico della zona, la presenza di numerosissimi sottoservizi per i quali non è possibile neppure procedere con una progettazione efficace non disponendo (neanche gli enti gestori) di cartografie attendibili dello stato di fatto”.
Risposta che ha indignato Maranini, tanto da fargli dichiarare di essere “molto amareggiato di continuare a dover constatare che milioni di euro di soldi pubblici, immessi nelle casse comunali dai cittadini di tutta la città, vengono destinati a imbellettare solo alcuni quartieri. Da chiedersi quanti finanziamenti hanno ricevuto, ad esempio, il waterfront di Ponente, le piste ciclabili, la nuova corso Italia?”.
Per Maranini il governo genovese “si limita a voler promuovere l’immagine di una Genova meravigliosa molto lontana dalla realtà. Investimenti sull’apparire che vanno a discapito del fare e quindi della stessa manutenzione di una città in evidente stato di degrado, dimenticata e visibilmente trascurata”.
Replica l’assessore comunale alle Manutenzioni e Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi: “L’allarmismo scatenato dal consigliere municipale del Pd Maranini è un’inutile strumentalizzazione e una dannosa distorsione della realtà. La nostra amministrazione è impegnata al massimo per la messa in sicurezza dal punto di vista idraulico della città e quindi del quartiere di Sampiedarena, anche attraverso manutenzione ordinaria e straordinaria dei rii, con il rio Belvedere come osservato speciale. Per la conclusione del primo lotto ci sono voluti 12 anni per realizzare 450 metri per la presenza di numerosi sottoservizi nella zona; per il secondo lotto si stima la chiusura per anni di piazza Montano, con i disagi che ne deriverebbero dal punto di vista della mobilità e dell’impatto sul quartiere, oltre che spostamento di sottoservizi in strade come via Avio e via Molteni. Non scartiamo a priori nessuna opera e continueremo a valutare l’individuazione di soluzioni meno impattanti per la messa in sicurezza del rio. Tuttavia, l’attuale progetto, non possiamo nasconderlo, così come concepito, presenta difficoltà importanti. Per questo probabilmente l’opera non è stata inserita dalle giunte precedenti nel piano triennale delle opere pubbliche ed è stata stralciata dai piani di finanziamento nazionale sulla messa in sicurezza del territorio, a partire da Italia Sicura che vedeva proprio il Pd al governo. Pertanto invito il consigliere Maranini a un’analisi realistica della situazione per il bene dei suoi concittadini di Sampierdarena: noi abbiamo i piedi ben piantati a terra e abbiamo previsto un piano di investimenti sul quartiere da oltre 130 milioni di euro. Per noi non ci sono quartieri di serie A e di serie B: la sicurezza di Sampierdarena ci sta a cuore quanto la realizzazione del Waterfront”.