Molto spesso i pegliesi si sono detti tra loro: che bello che sarebbe se la cupola di Santa Maria Immacolata fosse accesa alla sera… È la chiesa simbolo della delegazione, quella che si trova alle spalle del lungomare e che compare in quasi tutte le fotografie, sia di ieri che di oggi. Era un desiderio sino a ieri, potrebbe adesso diventare realtà, grazie all’impegno del Comitato Una Piazza Per Pegli, che ha ottenuto un parere positivo e un primo impegno in tal senso da parte del Comune di Genova.
Palazzo Tursi, nelle scorse settimane, ha curato l’illuminazione serale della basilica di Carignano, ottenendo un grande effetto scenografico e di indubbio fascino e la stessa operazione si può replicare anche a Pegli. Il Comitato Una Piazza Per Pegli annuncia che è partito nei giorni scorsi “l’iter per l’attivazione di un sistema di illuminazione della cupola. È una nostra proposta che ha incontrato il favore del Comune di Genova e di Aster, che hanno tenuto un sopralluogo sul posto per verificare la fattibilità del progetto, volto a valorizzare il patrimonio artistico-culturale di Pegli, esaltando la bellezza di uno dei simboli monumentali più distintivi e suggestivi del nostro quartiere”.
I membri del comitato annunciano che “il sopralluogo ha avuto esito positivo, riscontrando la presenza di un vecchio impianto di illuminazione non più funzionante, che sarà sostituito con uno nuovo, a led, a basso consumo energetico. Grazie all’effetto scenico e coreografico delle luci, sarà possibile godere della magnificenza della cupola anche di sera, e questo diventerà un punto di attrazione unico e incantevole per residenti e visitatori. Come Comitato Una Piazza Per Pegli siamo convinti che questa iniziativa rappresenti un’opportunità formidabile per valorizzare e rilanciare il nostro territorio anche dal punto di vista turistico, con ricadute positive per tutto il Municipio VII Genova Ponente. Un grazie speciale va al parroco della chiesa di Santa Maria Immacolata, don Piero, per averci sostenuto da subito nel nostro progetto”.
La chiesa, con la grande cupola che caratterizza il panorama del lungomare, fu costruita a partire dal 1884 (la prima pietra fu posata nel maggio di quell’anno alla presenza dell’arcivescovo Salvatore Magnasco) e aperta al culto, benché non ancora completata, l’11 aprile 1887.
Eretta in parrocchia dallo stesso monsignor Magnasco il 2 aprile 1890, la costruzione proseguì per molti anni ancora. Solo uno dei due campanili previsti dal progetto originario fu realizzato. La grande cupola, alta 53 metri, venne inaugurata dal cardinale Minoretti il 24 novembre 1929 e solo nel 1936 fu collocato l’altare maggiore in marmo policromo. Nel pieno della Seconda guerra mondiale (1944-1945) il pittore Raffaele Albertella realizzò il grande affresco dell’abside. Nella cappella feriale sono conservate alcune tele seicentesche.
Nel dopoguerra vennero eseguite numerose migliorie e lavori di restauro, tra cui il rifacimento in marmo dell’altare dedicato a santa Rosalia. Tra il 1954 e il 1958 fu sistemato il piazzale antistante la chiesa, al centro del quale al termine dei lavori è stata collocata una statua della Madonna di Lourdes. Il 14 maggio 1966 la chiesa fu consacrata dal cardinale Siri. Restauri sono stati eseguiti tra il 1985 e il 1995; la facciata, originariamente in pietra a vista, è stata completata solo nel 2006. Alla dedica all’Immacolata Concezione è aggiunta quella a San Marziano, ripresa dall’antica chiesa dedicata a questo santo, che sorgeva nei pressi dell’attuale via Laviosa.