Attualità - 04 aprile 2022, 14:48

“Incidente? Pensaci Prima”: al via il progetto a contrasto dell’incidentalità stradale causata da alcol e droghe (Video)

La sensibilizzazione, la prevenzione, il contrasto e il recupero sono i quattro punti cardine del progetto che vede come capofila il Comune di Genova

Costruire comportamenti responsabili e consapevoli alla guida: questo l’obiettivo di “Incidente? Pensaci prima”, l’iniziativa del Comune di Genova – Comando Polizia Locale in collaborazione con Unige (Dipartimento di Scienze della Formazione e Dipartimento Architettura e Design) e Automobile Club di Genova.

Il progetto è frutto della partecipazione all’avviso del Dipartimento Politiche Antidroga - Presidenza del Consiglio dei Ministri per la selezione di programmi di promozione, coordinamento, monitoraggio sul territorio nazionale di attività di prevenzione, sperimentazione e contrasto dell'incidentalità stradale correlata al consumo di alcol e droga. L’iniziativa è stata selezionata e ha ottenuto un finanziamento di 450 mila euro, il massimo consentito, che è stato suggellato con la stipula di una convenzione. 

“Incidente? Pensaci prima” è stato presentato questa mattina a Palazzo Tursi, alla presenza dei promotori del progetto. 

Spiega il comandante della Polizia Locale del Comune di Genova Gianluca Giurato: “La sicurezza stradale è da sempre uno dei principali impegni del nostro corpo. In questa partita, la prevenzione dell’incidentalità causata dalla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti gioca un ruolo fondamentale. Questo progetto, ad ampio respiro, che vede l’apporto fattivo di diverse realtà, si muove senza dubbio lungo un percorso che continuiamo convintamente a intraprendere, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente i sinistri lungo le strade, soprattutto quelli di più grave entità”. E prosegue: “Ogni week end registriamo mediamente 30 sanzioni legate a guida in stato di ebbrezza, la maggior parte di queste penali, per questo è fondamentale lavorare sul piano della prevenzione. I materiali che gli studenti dell’Università di Genova prepareranno saranno fruibili anche dalle altre amministrazioni, per agire sul piano del contrasto e cercare di evitare ricadute. Come Polizia andremo a lavorare in modo innovativo: durante la movida chiederemo di provare a effettuare l’alcol test ai ragazzi a piedi, in modo da consentire loro la presa di coscienza degli effetti, senza ovviamente emettere sanzioni. Inizieremo già il prossimo week end con queste iniziative, che andranno avanti per un anno”.

Giorgio Viale, assessore alla Sicurezza: Quello che verrà messo in atto è un progetto particolarmente articolato e ambizioso, che ha la peculiarità di coinvolgere i giovani non solo come destinatari del messaggio, ma anche come creatori dei contenuti. Aver ottenuto il finanziamento da parte del Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri è indice della bontà dell’iniziativa, che verrà sviluppata anche tramite diversi canali di comunicazione per raggiungere un target di utenza più variegato possibile. Ringrazio, quali partner, l’Università di Genova e Automobile Club di Genova per il fattivo supporto nella redazione e nella realizzazione di questo piano d’azione”.  E prosegue: “Di questa iniziativa mi piace sottolineare tre aspetti: la professionalità che il corpo della polizia e tutti gli altri partner hanno messo a disposizione, investendo tutte le loro risorse per ottenere massimo finanziamento possibile; il coinvolgimento che crea, essendo dedicata ai giovani in primis e avendo dato la possibilità agli stessi giovani di creare campagne di comunicazione rivolte ai loro coetanei; e infine la prevenzione. Anche in questo campo ci stiamo distinguendo: chi ha bevuto deve avere un posto dove poter fare un alcol test in forma anonima e valutare così se può mettersi alla guida o se è meglio chiamare un taxi”. 

Il progetto sarà articolato su tre filoni su cui si svilupperanno le azioni specifiche. Partendo dall’ambito formativo-informativo, il valore aggiunto del progetto è il ruolo da protagonisti che verrà assunto dai giovani: non solo come destinatari dei messaggi, ma anche come co-realizzatori dei concept su cui si articolerà la campagna di comunicazione rivolta alla cittadinanza e sviluppata per raggiungere un target più variegato possibile. Verrà dedicata una particolare attenzione agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado. Tra le iniziative previste, infatti, c’è la produzione di video-pillole e materiali interattivi rivolti agli studenti delle scuole superiori non solo genovesi, ma di tutta Italia. I materiali prodotti verranno messi a disposizione di tutti gli Uffici Scolastici Regionali d’Italia. Obiettivo: informare gli studenti sugli effetti dell’alcol e della droga sulla guida, illustrare le normative e i rischi derivanti dall’abuso di alcolici o sostanze stupefacenti. 

L’azione riabilitativa è il secondo filone su cui si svilupperà il progetto. Le iniziative andranno a coinvolgere alcuni soggetti sanzionati per comportamenti non corretti alla guida, ammessi ai lavori di pubblica utilità e alla misura della messa alla prova, ai fini del rafforzamento di una corretta percezione del rischio. Gli stessi saranno supportati in un percorso di assunzione di responsabilità rispetto alle infrazioni commesse, allo scopo di ridurre le recidive. L’approccio è quello della “psicologia del traffico”: puntare a responsabilizzare gli utenti, facendo sì che interiorizzino i migliori comportamenti da mantenere quando si trovano per strada, sia come conducenti, sia come pedoni. 

Terzo punto cardine attorno a cui si sviluppa il piano è l’azione preventiva e di contrasto dell'incidentalità stradale correlata al consumo di alcol e sostanze stupefacenti. In programma, incontri con la cittadinanza attuati da operatori di Polizia Locale e Protezione Civile, con distribuzione di materiale ad hoc, ma non solo. Tra le novità, la distribuzione di test etilometrici monouso e i controlli etilometrici a scopo preventivo. 

Altra novità prevista dal progetto è l’utilizzo di un database, realizzato ad hoc dall’Università di Genova, in cui saranno inseriti sempre in forma anonima, gli elementi utili per misurare i numeri dei soggetti controllati e i casi di positività nell’attività di screening. Tali informazioni, raccolte nell’attività di controllo e contrasto da parte delle unità operative della Polizia Locale, saranno consultabili e utili per la conoscenza del fenomeno della guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, per lo sviluppo di successive azioni preventive.

Un ruolo fondamentale lo ha L’Università di Genova, come spiegano i docenti Fabrizio Bracco e Maria Linda Falcidieno: “L’Università di Genova partecipa al progetto fornendo le proprie competenze in particolare per interventi formativi rivolti al personale della Polizia Locale e di Protezione Civile, nonché la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sui temi del progetto, realizzata grazie al coinvolgimento degli studenti universitari. Ulteriore contributo riguarderà la realizzazione di un corso di formazione online rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Sarà anche realizzato un percorso di riabilitazione e recupero di utenti ammessi ai lavori di pubblica utilità e alla misura della messa alla prova. A servizio degli operatori di Polizia Locale, sarà anche realizzata una piattaforma informatica per attività di screening e monitoraggio dati raccolti negli interventi su strada”. 

L’aspetto riabilitativo è molto importante: laddove si interviene sul recupero si evita l’intervento punitivo e si incentivano le risorse per avere un atteggiamento differente in futuro” specifica Il Prof. Bracco. 

Carlo Bagnasco, presidente Aci Genova spiega: “Automobile Club Genova è impegnato da molti anni in attività di educazione stradale, spesso in collaborazione con Forze dell'Ordine e Istituzioni local. Siamo convinti del valore di progetti come questo che mirano a creare la cultura della sicurezza stradale ed a prevenire gli incidenti e le loro tragiche conseguenze. Sulla base di questa esperienza, collaboreremo nell'ambito del progetto "Incidente? Pensaci prima", mettendo a disposizione del Comune e dell'Università la nostra competenza tecnica per la progettazione della campagna comunicativa/formativa contro l'uso dell'alcol e delle sostanze stupefacenti alla guida che sarà indirizzata agli studenti universitari, delle scuole secondarie di secondo grado ed ai cittadini in genere; daremo supporto al Comune in attività di comunicazione e informazione, in modalità web con linguaggi specifici per fascia di età, nonché attraverso specifico materiale informativo in distribuzione presso la nostra rete territoriale degli Uffici di Delegazione”. 

L’iniziativa ha anche il supporto di Roberto Galuffo, referente Educazione alla Salute dell’Ufficio Scolastico Regionale: “L’incidente stradale è una criticità tragicamente presente in età giovanile. La scuola è certamente per sua natura, il luogo ideale dove veicolare, attraverso specifici progetti, nozioni di educazione stradale, formando i nostri ragazzi e rendendoli consapevoli non soltanto dei rischi, ma soprattutto riguardo al corretto utilizzo di un comportamento che risulti efficace per sé stessi e per gli altri durante la guida. Come sistema scolastico ci mettiamo in gioco in prima persona, come già in passato, per essere sempre più impegnati, a fianco delle altre istituzioni, nel proporre percorsi di crescita corretti”.

Chiara Orsetti