Politica - 05 aprile 2022, 12:15

Bandiera di Genova issata da Vesima a Nervi, Linea Condivisa: "Inutile operazione di marketing"

"Si parla di 200 mila euro spesi dalla Giunta per questa grande operazione di marketing. Circa 8 mila euro a bandiera"

"Il Comune di Genova ha annunciato di voler issare la bandiera con la croce di San Giorgio, simbolo di Genova, in 25 nuovi punti della città, da Vesima a Nervi.

Per quanto sia sicuramente importante decorare una città per renderla più gradevole ai turisti e alla cittadinanza stessa, il Comune di Genova però non può sorreggersi solo sulla promozione". Lo scrive in una nota Linea Condivisa.

"Se un'amministrazione comunale dichiara di issare delle bandiere come strategia per 'importanti prospettive future di sviluppo economico e sociale', come dichiarato dall’assessora all’urbanistica Simonetta Cenci, evidentemente c’è qualcosa che non va. Si parla di 200 mila euro spesi dalla Giunta per questa grande operazione di marketing. Circa 8 mila euro a bandiera.

In un momento così delicato in cui ci sono importanti tagli al trasporto pubblico locale, in cui l’accesso ai servizi socio-sanitari è sempre più prerogativa di poche persone, la Giunta Bucci pensa bene di investire importanti risorse in un’inutile operazione di marketing che non dà alcuna risposta alle pressanti esigenze della cittadinanza genovese.

Sono tanti i problemi che registriamo in città: dal calo demografico all'aumento del costo della spazzatura a fronte di un servizio pessimo, alla marginalità del polo universitario genovese fino alle difficoltà di chi vive vicino al porto di Pra', alle risicate e spesso precarie condizioni di lavoro fino all'incuria con cui viene tenuto il verde urbano.

Il sindaco Marco Bucci e la sua Giunta molto spesso confondono il lavoro di amministrazione e di gestione della città con quello di promozione. Una promozione sterile che nasconde sotto il tappeto i veri problemi e pensa solamente alla cura dell’immagine. Insomma più che un Comune sembra un'azienda che organizza eventi".

Redazione


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