Attualità - 18 aprile 2022, 14:45

Lavori al casello di Pra’ e cittadini inghiottiti nel traffico, si reclamano soluzioni

Il consigliere comunale Fabio Ariotti afferma: “Bisogna farsi sentire di più con Autostrade”. L’assessore Matteo Campora parla di “futuri importanti miglioramenti”. Il Municipio VII Ponente, attraverso una mozione, chiede un incontro pubblico

I lavori all’uscita del casello autostradale di Genova Pra’, che sono curati direttamente da Autostrade e che riguardano il collegamento e il raccordo tra la viabilità ordinaria, l’autostrada stessa e il porto, stanno creando non pochi disagi ai residenti del Ponente genovese, perché tutta una serie di manovre sono state vietate e i tempi di percorrenza si sono notevolmente allungati.

In particolare, i problemi principali sono per chi deve raggiungere il quartiere di Ca’ Nuova, nel momento in cui esce dal casello: un tempo si poteva svoltare direttamente in via alle Sorgenti Sulfuree, mentre ora si è costretti o ad andare verso Pra’ e poi tornare indietro attraverso la rotatoria cosiddetta ‘del pesto’, oppure ad andare verso Voltri, salendo poi a Ca’ Nuova attraverso via Ventimiglia, o ancora districarsi nello stretto dedalo di vie di Palmaro.

È una situazione molto delicata, della quale si è parlato nei giorni scorsi in Consiglio Comunale, grazie all’interrogazione a risposta immediata (ex articolo 54) che è stata presentata dal consigliere della Lega, Fabio Ariotti.

Secondo il rappresentante del Carroccio in Sala Rossa, “bisogna farsi sentire con Autostrade e fare in modo che sia rimessa in vigore la svolta verso via alle Sorgenti Sulfuree, perché in questo momento le conseguenze sulla viabilità sono visibili a tutti”.

A rispondere ad Ariotti è stato l’assessore comunale con delega alla Mobilità, Matteo Campora: “Come noto, ci sono degli interventi importanti che riguardano il casello di Genova Pra’ e porteranno a un notevole miglioramento della viabilità. Ad oggi sono in corso le fasi di bonifica bellica”.

Ariotti ha fatto anche notare come sia errata la segnaletica stradale, dal momento che si parla di Cep, “un nome certamente dispregiativo per il quartiere, ma soprattutto non corretto”. Campora ha assicurato che si andrà “al più presto a fare la modifica, perché l’indicazione toponomastica è corretta ed è Ca’ Nuova”.

Contestualmente, lo stesso tema, ovvero la viabilità all’uscita del casello autostradale di Genova Pra’, è stata toccata nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Municipale del VII Ponente, dove è stata approvata la mozione presentata da Filippo Bruzzone di A Sinistra, Ugo Trufelli del Partito Democratico, Giovanni Battista Sacco della Lista Crivello, e Fabio Quartino del Gruppo misto.

In questo documento, si ricorda che “dopo anni di battaglie da parte del Municipio VII Ponente, sono iniziati i lavori per un nuovo viadotto che mette in comunicazione il Porto di Pra’ con il casello Autostradale di Pra’. Benché in Commissione, in sede di presentazione del progetto, siano stati avanzati dubbi circa lo spostamento verso le case della nuova infrastruttura, ed evidenziate altre criticità, c’è da dire che l’intervento porta con sé elementi positivi per il territorio”.

Però, “nello svilupparsi dei lavori, uno degli incroci più importanti del Municipio, ossia quello in uscita dal casello, risulta essere pesantemente coinvolto. Si sono ritenute utili alcune iniziative da parte degli uffici preposti, senza però aver avuto un coinvolgimento del Consiglio. Eppure, larga parte della cittadinanza ha lamentato numerosi aspetti critici, non solo in riferimento alle code createsi, ma anche in relazione all’eventuale pericolosità del nuovo assetto dell’incrocio. Ad oggi non è stato fornito un momento di incontro e confronto con la cittadinanza sul tema”.

Per questo, i consiglieri del VII Ponente impegnano il presidente del Municipio, Claudio Chiarotti, e la Giunta Municipale, “ad attivarsi nuovamente affinché venga convocata una Commissione pubblica, nei tempi e nei modi da garantire la miglior partecipazione possibile della cittadinanza, invitando uffici, enti strutture competenti nonché assessore competente per delega e sindaco, al fine di confrontarsi per rendere il meno impattante possibile l’intervento che pesa sull’incrocio in oggetto”. Farsi sentire: è questa la strada condivisa da tutti, per migliorare la situazione complessiva.

Alberto Bruzzone