Economia - 19 aprile 2022, 18:35

Viticultura, Natale (Pd): “La Giunta sorda alle richieste del territorio boccia l’ordine del giorno a favore del reimpianto dei vigneti"

"La giunta regionale non ha ancora fatto nulla per l’istituzione di quelli storici ed eroici. Una scelta miope che penalizza viticoltori e settore vitivinicolo ligure. Una vergogna”

“A distanza di un anno e mezzo questa Giunta Regionale non è riuscita a fare una delibera per l’istituzione dei vigneti storici o eroici facendo perdere alle imprese agrigole risorse finanziarie e tempo”, tuona il consigliere regionale del Partito Democratico Davide Natale, dopo la risposta in aula al suo Ordine del giorno.

“Nei mesi scorsi - riprende il consigliere -  per aiutare la Giunta ad uscire da questo immobilismo, avevo suggerito di copiare la normativa dell’Emilia-Romagna che da mesi ha deliberato in maniera puntuale su questo specifico punto. Speriamo che anche la Liguria si doti in tempi brevi della normativa sui vigneti storici ed eroici ed esca da questo immobilismo”.

Quella dell’istituzione dei vigneti storici ed eroici è però solo una faccia della medaglia: “L’altro problema che attanaglia la coltivazione della vite e la successiva produzione di vino - spiega Natale -  è rappresentato dalle autorizzazioni al reimpianto. La normativa è penalizzante per la nostra Regione e proprio per questo motivo bisogna evitare che terreni dotati di autorizzazioni diventino abbandonati”.

“Proprio per evitare il verificarsi di questi eventi - prosegue - oggi ho presentato in consiglio regionale un ordine del giorno al fine di creare una sorta di segretariato, coinvolgendo le associazioni di categoria che rappresentano il mondo agricolo, per fare incontrare l’esigenza di chi vuole ampliare le proprie attività e chi, per diversi problemi, abbandona la coltivazione di terreni dotati delle relative autorizzazioni. I primi potrebbero vedere esaudite le proprie esigenze e i secondi vedere mantenuto il proprio patrimonio. Un modo per non sprecare nemmeno un metro quadrato di terreno autorizzato. Questa mia proposta nasceva da una serie di incontri avuti con le associazioni che in più riprese mi avevano presentato questa problematica.

La maggioranza consigliare, senza intervenire durante la discussione per motivare la propria decisione, lo ha bocciato. Una vera e propria follia a danno del mondo agricolo”.

Redazione