Politica - 02 maggio 2022, 19:25

Costa a Genova insieme a Borchi e De Martini: "Proseguendo la campagna vaccinale potremmo avere un'estate senza restrizioni" (Video)

L'incontro di oggi ha segnato un'importante occasione di confronto sulle tematiche calde del momento, dall'assistenza ai profughi ucraini alla situazione covid

Le notizie che arrivano dalla Cina sui nuovi lockdown decisi dal governo sembrano essere in contrasto con quanto sta accadendo nel nostro paese, dove da ieri sono state alleggerite nuovamente le misure anticontagio. 

Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, in visita oggi a Genova commenta: Quanto sta accadendo in Cina ci fa capire che non siamo ancora fuori dalla pandemia, ma lo abbiamo sempre detto. L’obiettivo è quello di arrivare a convivere con il virus, non si può pensare di arrivare al contagio zero, ma piuttosto a una convivenza che permetta al nostro paese e alle nostre attività di tornare alla normalità e ai nostri ospedali di non essere sotto pressione. I numeri oggi ci dicono che fortunatamente siamo in questa direzione, grazie al 92 per cento di cittadini che ha deciso di vaccinarsi, e bisogna continuare con il senso di responsabilità anche per quanto riguarda l’obbligo delle mascherine al chiuso.

Dopo due anni di regole e restrizioni è il momento di dare fiducia agli italiani, d’altronde c’è una consapevolezza diversa, anche all’aperto vediamo che anche se l’obbligo è stato tolto molti cittadini indossano ancora la mascherina. Passare da un obbligo a una raccomandazione significa proprio questo

Credo che l’obiettivo in Cina sia quello del contagio zero, ma a mio avviso è un obiettivo utopistico e irraggiungibile. Dobbiamo anche considerare che lì c’è una percentuale di vaccinati inferiore al nostro, con un farmaco che ha una copertura inferiore rispetto ai vaccini usati in Europa come dimostrato dalle evidenze scientifiche. È sicuramente una strategia diversa, in Cina ad esempio hanno deciso di vaccinare prima i lavoratori e non gli anziani, e sembra abbastanza contraddittorio: se proteggi i lavoratori ma poi torni in lockdown mi chiedo quando queste persone potranno andare a lavorare”.

Dobbiamo vivere il presente - prosegue Costa - i dati permettono di fare un ulteriore passo verso la normalità. Continuando con la campagna di protezione per i cittadini per cui è prevista la quarta dose, così come il portare avanti il completamento del ciclo vaccinale con la dose booster per chi ancora non l’ha fatta saremo tutti maggiormente protetti in caso di una eventuale recrudescenza del virus e saremo in grado di affrontarlo al meglio. La quarta dose va spinta con un’opera di sensibilizzazione rinnovando ogni giorno la piena fiducia nella scienza. Se oggi ci troviamo in questa situazione è perché la gran parte dei cittadini ha deciso di vaccinarsi permettendo di raggiungere percentuali importanti per quanto riguarda la copertura”. 

Sulla possibilità di fine delle restrizioni dal 15 giugno, Costa appare possibilista: “Il governo ha deciso di utilizzare il criterio della gradualità, sia nell’introduzione delle misure restrittive sia nell’allentamento delle stesse. La proroga fino al 15 giugno è stata decisa per alcune situazioni ma se i dati lo consentiranno e la situazione continuerà a migliorare, ed è probabile se guardiamo i dati degli ospedalizzati e terapie intensive, è logico immaginare che queste proroghe potrebbero arrivare alla fine e quindi avere un’estate senza restrizioni”. 

Sui vaccini di nuova generazione, il sottosegretario spiega: “La scienza e la ricerca ogni giorno sta lavorando, l’obiettivo è arrivare al prossimo autunno con un vaccino aggiornato che comprenda oltre all’anticovid anche l’antinfluenzale, che permetta un richiamo annuale”.

Parlando delle prossime elezioni, Costa ha ribadito l’impegno del suo partito a favore di Marco Bucci: “Noi con l’Italia ha proseguito un rapporto di forte collaborazione con il sindaco Bucci, abbiamo contribuito  5 anni fa, e anche per queste elezioni continueremo a farlo con nostri candidati all’interno della lista civica del sindaco. Siamo convinti di portare un contributo importante metteremo a disposizione la nostra esperienza e competenza: se avremo spazio cercheremo proseguire come abbiamo fatto con Matteo Campora.

Durante la giornata il sottosegretario ha visitato diverse strutture a carattere sociosanitario: “Il momento più toccante e più emozionante è stata la visita presso la struttura KCS dove ci sono otto nuclei familiari ucraini ospitati, devo ringraziare tutti gli operatori e coloro che hanno fornito assistenza e hanno reso possibile questa accoglienza. Non si tratta solo di fornire competenza e eccellenza, ma anche umanità. Spero che queste madri e questi bambini possano ritrovare il sorriso e la speranza. È stata dimostrata grande vicinanza al popolo ucraino, aspettando che il conflitto arrivi al termine il nostro paese si dimostrerà ancora una volta all’altezza per quanto riguarda l’accoglienza e assistenza sanitaria”. 

Presente anche, insieme al sottosegretario, Ubaldo Borchi, responsabile Sanità per la regione Liguria di Noi con l'Italia: 

Ringraziamo il sottosegretario per essere così vicino alle realtà genovesi, abbiamo visto due aspetti positivi dell'assistenza, - ha dichiarato Ubaldo Borchi - perché siamo andati a visitare un centro di accoglienza per profughi ucraini per mamme e bambini, prevalentemente, e abbiamo trovato una grande professionalità all'interno di questo centro, quindi direi che il sottosegretario può essere felice di quello che sta facendo Genova per queste persone. Soprattutto questa felicità è stata dimostrata da quello che hanno detto queste persone, che ringraziano il popolo italiano per quello che sta facendo per loro”.

Sull'importanza della visita di Costa, Borchi ha aggiunto: “Il sottosegretario credo che da sempre abbia dimostrato questa vicinanza alle problematiche che si sono riscontrate in periodo pandemico, e ci auguriamo che si vada verso una soluzione in tempi brevi per questo grosso problema”.

Borchi, coordinatore cittadino di 'Noi con l'Italia' sarà candidato alle prossime comunali all'interno della lista 'Vince Genova': “La visita di oggi vuole testimoniare la vicinanza del governo a questa città, sicuramente ci sarà anche la possibilità di testimoniare questa vicinanza al sindaco Bucci e questo anche con la mia candidatura nella lista del sindaco”.

Durante la giornata ha presenziato anche l’Onorevole Susy De Martini, candidata alle prossime comunali, che ha raccontato anche della sua esperienza di coordinatrice della scuola di Alta formazione per medici di Bordo: “È importantissimo che l’Italia riassuma un ruolo leader nella marineria, noi siamo molto bravi in questo. Nel nostro paese i medici di bordo sono obbligatori sulle navi da crociera e su tutti i traghetti che superano i 500 passeggeri e 6 ore di navigazione: essendo l’Italia formata da isole importanti come Sicilia e Sardegna, ma anche tutte le altre più piccole, è un settore fondamentale che questa specialità venga ampliata, anche perché da lavoro a molte persone e non si è mai fermato durante la pandemia. I medici hanno scarseggiato, formarli a Genova per me è un grande onore”. 

In merito alle visite effettuate insieme a Costa e Borchi, l’Onorevole racconta: “Abbiamo trascorso una giornata molto importante, che ci ha visto insieme a visitare un importante centro di accoglienza per i profughi ucraini e una struttura del Chiossone che si occupa di tanti bambini ipovedenti, di fisioterapia, riabilitazione, e anche di riabilitazione dei pazienti psichiatrici. Oggi a Genova registriamo il lutto di una donna giovane uccisa da un malato psichiatrico: sono anni che lotto contro la revisione della legge 180 contro questo scempio che non da assistenza ai malati. Dobbiamo affrontare le emergenze come quella ucraina ma non dimentichiamoci di aiutare i cittadini italiani in situazioni che sono assolutamente da affrontare come quella del disagio psichico”. 

Redazione


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