"Stalking, aggressioni al nuovo compagno e alla donna anche davanti al figlio. Sembra un film dell’orrore ed invece è una realtà perpetuata che finalmente, almeno in questo caso, ha avuto se non un lieto almeno una fine. Di lieto c’è poco perché ci sono voluti mesi e perché c’è un bambino traumatizzato da un “individuo” – chiamarlo uomo sembrerebbe troppo – che non solo ha usato violenza contro una donna davanti a lui, ma lasciato non ha nemmeno accettato lei potesse ricominciare a vivere".
Giuseppe Murolo, candidato alle comunali di Genova per FdI e presidente Gre Liguria commenta la notizia dell'arresto dello stalker che ha perseguitato e aggredito il nuovo compagno della sua ex davanti al figlio minore.
"Vorrei ricordare una battaglia lunga, intrapresa da Unione Nazionale Vittime, associazione cui sono vicino, e che sostengo con forza: il supporto psicologico gratuito per le vittime. Impensabile i percorsi di sostegno siano a carico delle persone rimaste coinvolte e traumatizzate e che spesso non potranno più vivere serenamente. C’è una prima apertura, in tal senso, ma è importante agire velocemente. Ed è fondamentale le pene siano severe, per non permettere il ripetersi di un evento, per non rendere vano il lavoro della Polizia e per lasciare che le vittime possano ricominciare a vivere senza ulteriore paura. Paura della vendetta, paura di trovarsi ancora di fronte al carnefice. Troppa attenzione e scuse per i delinquenti, che godono di sostegno psicologico gratuito, possono studiare ed essere reintegrati. Ma la vittima? Troppo poca l’attenzione e la cura nei confronti di chi meriti veramente. Questo atto di violenza è la naturale conseguenza di una cultura che distrugge la sacralità della figura femminile."