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Cultura | 11 maggio 2022, 12:42

Rolli Days, ecco le iniziative a palazzo Spinola

Venerdì 13 maggio alle ore 17.00 prende avvio il ciclo di conferenze di Farida Simonetti dedicato all'Arte del ricevere a Palazzo Spinola in occasione dell'esposizione, nella sala da pranzo del palazzo, dei servizi da caffè, tè, cioccolata, in porcellana orientale ed europea del Sette e Ottocento

Rolli Days, ecco le iniziative a palazzo Spinola

Venerdì 13 maggio alle ore 17.00 prende avvio il ciclo di conferenze di Farida Simonetti dedicato all'Arte del ricevere a Palazzo Spinola in occasione dell'esposizione, nella sala da pranzo del palazzo, dei servizi da caffè, tè, cioccolata, in porcellana orientale ed europea del Sette e Ottocento.

Attraverso l'analisi dei diversi servizi si ripercorrerà la storia delle bevande coloniali e dei contatti commerciali che determinarono il loro arrivo in Europa: il tè dall'Oriente, la cioccolata dalle Americhe, il caffè dalla Turchia. Intorno a queste bevande si svilupparono abitudini sociali radicate nei diversi paesi europei in modo differente e con regole rinnovate dal Seicento ad oggi: così il tè divenne elemento fondamentale della società inglese come il caffè di quella italiana e cosi come la cioccolata divenne simbolo della vita salottiera del Settecento.

Il primo incontro sarà dedicato al tè e al rigido rituale per servirlo. Arrivato in Europa a fine Seicento dalla Cina, il tè, importato dalla compagnia delle Indie Orientali Olandesi e da quella inglese, che se ne contesero il monopolio, insieme alle preziose porcellane che affascinarono l'Occidente, fu dapprima apprezzato per le sue qualità mediche ma presto fu richiesto soprattutto per la vita dei salotti dell'aristocrazia e di corte. Quando, nell'Ottocento, il rito del tè all'inglese coinvolse la classe borghese e divenne abitudine diffusa, si definirono le regole occidentali secondo cui, a seconda dei momenti della giornata, ancora oggi viene offerto, dal breakfast tea all'afternoon tea e all'high tea serale.

Per la ricostruzione delle secolari vicende legate al tè in Europa e ai riflessi anche nella vita dell'aristocrazia genovese si prenderà spunto dal servizio di porcellana cinese della seconda metà del Settecento ornato da un ricco stemma Spinola, ora tra quelli esposti nella sala da pranzo del palazzo di Pellicceria.

Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti:

Venerdì 20 maggio 2022, ore 17.00
Il servizio in “stile Boselli”: una cioccolato in salotto

Venerdì 27 maggio 2022, ore 17.00
Il servizio Raggi: il momento del caffè

Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria al numero 010.2705300. Obbligo Ffp2

La Galleria degli Specchi a lume di candela
Venerdì 13 maggio 2022
dalle ore 19.00 alle ore 22.00 (ultimo ingresso 21.30)

Dalle 19.00 alle 22.00 (con ultimo ingresso alle 21.30), saranno eccezionalmente accese le candele della Galleria degli Specchi offrendo al pubblico una rara occasione di vivere l’emozione della visita di questo storico ambiente con l’atmosfera e l’illuminazione originaria.

Oscurata ogni altra forma di illuminazione, il pubblico potrà infatti godere del ricercato effetto della luce delle candele su specchi, ori e stucchi, meglio comprendendo come questi elementi assolvano alla funzione di riflessione e moltiplicazione della fonte luminosa. Il risultato sorprendente è la galleria illuminata in modo uniforme, ma vibrante che permette di godere pienamente degli affreschi settecenteschi di Lorenzo De Ferrari, che qui ha realizzato uno dei suoi capolavori concependo il complesso dei decori dell’ambiente.

Da venerdì mattina sarà disponibile la nuova Guida delle Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola, disponibile in italiano, inglese e francese, edita da Tormena e curata da Gianluca Zanelli con testi di Gabriele Langosco.

Mostre in corso

ANSALDO PALLAVICINO E GRECHETTO
Le origini di una collezione

7 aprile | 10 luglio 2022
a cura di Gianluca Zanelli

Fino a domenica 10 luglio 2022, le Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola ospitano, come approfondimento del progetto SUPERBAROCCO e come sezione della rassegna cittadina I PROTAGONISTI. Capolavori a Genova tra 1600 e 1750, uno specifico focus dedicato al rapporto tra Ansaldo Pallavicino e il celebre pittore Giovanni Benedetto Castiglione, il Grechetto.

Ansaldo Pallavino, unico figlio maschio di Agostino Pallavicino (1577-1649) e di Veronica Lomellini, divenne proprietario della dimora di Pellicceria nel 1650. Per la nuova residenza, dove trasferì la collezione d’arte del padre, egli commissionò numerose opere tra dipinti e preziosi oggetti d’arredo, alcuni dei quali tuttora esposti nel palazzo, divenuto nel 1958, grazie alla donazione dei marchesi Spinola, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola.

Agostino Pallavicino dedicò la sua vita alla politica e ricoprì diversi ruoli ai vertici del governo e della finanza nell’antica Repubblica di Genova, di cui fu più volte ambasciatore, fino a diventare doge nel 1637. Egli fu committente di numerose opere d’arte, come gli argenti da parata con le imprese di Cristoforo Colombo ancora esposti nella dimora di Pellicceria, e volle scandire ogni tappa della propria carriera politica attraverso la commissione di effigi celebrative, rivolgendosi, durante il suo soggiorno in Italia, ad Antoon van Dyck e al pittore Domenico Fiasella.

Il figlio Ansaldo non intraprese la carriera diplomatica e politica del genitore, ma ne ereditò la passione per l’arte. Egli incrementò in maniera considerevole la collezione ereditata dal padre, eleggendo Giovanni Benedetto Castiglione, il Grechetto, tra i suoi artisti favoriti.

Nei suoi libri di conto sono registrati, nell’aprile 1652, i pagamenti a Grechetto per l’acquisto di sei quadri, quattro dei quali impreziosiscono ancora la quadreria storica della dimora.

Si tratta della grande tela con il Viaggio di Abramo e di quella, di più ridotte dimensioni, dedicata a Circe. Si trovano entrambe al secondo piano, dove furono collocate dalla nipote di Ansaldo, Maddalena Doria, quando, tra il 1736 e il 1736, rinnovò il piano nobile allestendo la collezione appartenuta al nonno materno.
Tra i dipinti acquistati da Ansaldo da Castiglione, nell’aprile del 1652 nuovamente attivo a Genova solo il secondo soggiorno a Roma, si annoverano anche due preziosi paesaggi, destinati a decorare la “loggetta”, un ambiente fatto costruire da Ansaldo tamponando il loggiato che in origine caratterizzava la facciata del palazzo di Pellicceria e destinato ospitare il suo studiolo.

In occasione dei Rolli Days, la mostra, compresa nel percorso espositivo, sarà visitabile con biglietto gratuito.

Redazione

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