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Sanità | 20 giugno 2022, 14:57

Presentato oggi al Gaslini il progetto ‘Una medicina a quattro zampe’

Il progetto ‘Una medicina a quattro zampe’ è nato con la finalità di portare presso luoghi di cura la serenità semplice e spontanea di cavalli, pony e asinelli salvati dall’Associazione Progetto Islander Onlus.

Presentato oggi al Gaslini il progetto ‘Una medicina a quattro zampe’

Il progetto ‘Una medicina a quattro zampe’ è nato con la finalità di portare presso luoghi di cura la serenità semplice e spontanea di cavalli, pony e asinelli salvati dall’Associazione Progetto Islander Onlus, riabilitati e inseriti all’interno dei percorsi di ‘Ri.abilitiamoci’, dedicati a tutte le persone fragili. All’interno del reparto di Neuropsichiatria verranno proposti percorsi adeguati e plasmati secondo le esigenze dei pazienti coinvolti.

“Gli interventi assistiti con animali migliorano la qualità della vita, restituendo dignità alla persona, garantendo opportunità di socializzazione, confronto e uscita dall’isolamento. La relazione con l’animale costituisce fonte di conoscenza, di stimoli sensoriali ed emozionali; tali attività promuovono nella comunità il valore dell’interazione uomo-animale, al fine del reciproco benessere. Questi interventi possono davvero aiutarci ad aprire una porta verso il mondo interiore dei nostri ragazzi, soprattutto i lungodegenti, in cura per disturbi della sfera fisica, neuro e psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale. In particolare gli animali che partecipano al progetto, hanno un passato di fragilità e sofferenza (maltrattamento o abbandono) e pertanto presentano un’ulteriore sensibilità nel rapporto empatico anche con le fragilità umane” spiega il prof. Lino Nobili direttore UOC Neuropsichiatria dell’Istituto G. Gaslini.

L’Associazione Progetto Islander Onlus si occupa di salvare e tutelare equidi vittime di maltrattamenti e abbandoni. “Nel cuore dell’Associazione Progetto Islander Onlus si è sviluppato il Progetto Ri.Abilitiamoci: l’incontro e la reciproca riabilitazione tra animali e persone fragili, la persona fragile aiuta il cavallo e il cavallo aiuta la persona fragile” spiega Nicole Berlusconi, presidente di L’Associazione Progetto Islander Onlus .

Se i cani, con la loro capacità di interpretare i comportamenti umani anche non verbali, facilitando l'espressione, aiutano la comunicazione delle persone e in particolare dei bambini sofferenti di patologie neurologiche, i cavalli e gli asini stimolano a livello sensoriale e posturale e incoraggiano la mobilità, con effetti positivi anche per quanto riguarda la gestione dello stress e l'affettività.

Le attività si svolgeranno a cadenza mensile presso gli spazi esterni della Neuropsichiatria Infantile dell’Istituto da luglio 2022 a marzo 2023, e verranno coordinate da un referente psicologo- psicoterapeuta e coadiuvate dagli operatori sanitari, interni al reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Istituto (Terapista della Riabilitazione Psichiatrica, Infermiere e/o Operatore Socio-Sanitario) e operatori dell’Associazione e coadiutori dell’animale. La responsabile del progetto è la dott.ssa Paola Cimellaro, psicologa dell’U.O.S.D. Psicologia, in collaborazione con l’U. O. C. di Neuropsichiatria Infantile; i collaboratori sono le psicologhe Serena Rebora, Deborah Preiti, Maria D’Apruzzo dell’U.O.S.D. Psicologia in collaborazione con l’U.O.C. Neuropsichiatria Infantile.

Redazione

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