Eventi - 12 luglio 2022, 09:44

Archeologia e risorse ambientali nell'incontro di mercoledì 13 luglio a Palazzo Fascie

Mercoledì 13 luglio si parla di archeologia e risorse ambientali con gli archeologi Anna Stagno e Roberto Maggi

Mercoledì 13 luglio, alle ore 21, in sala Bo a Palazzo Fascie a Sestri Levante Anna Maria Stagno presenterà il suo volume “Gli spazi dell’Archeologia rurale: risorse ambientali e insediamenti nell’Appennino Ligure tra XV e XXI secolo” (Casa ed. All’insegna del Giglio), e dialogherà con l’archeologo Roberto Maggi, anche lui autore del recente “I monti son vecchi. Archeologia del paesaggio dal Turchino alla Magra” (De Ferrari editore). 

L’incontro sarà spunto per riflessioni sull’archeologia del territorio e soprattutto sul contributo dell’archeologia nello studio del paesaggio e dello sfruttamento delle risorse. Il volume di Anna Maria Stagno stesso affronta infatti uno dei temi cruciali per l’avvio della discussione, non solo a livello scientifico, sull’archeologia “senza tempo”: lo studio storico delle risorse ambientali, un tema che può esser considerato sempre più importante anche per quei progetti di valorizzazione delle cosiddette aree interne. 

Quale contributo può dare l’archeologia nella ricostruzione dei sistemi di gestione delle risorse? E come cambia la ricostruzione degli assetti insediativi e della cultura materiale con questo approccio? 

Si cercherà di rispondere a queste e ad altre domande nel corso dell’incontro di mercoledì 13 luglio, mettendo in evidenza le varie metodologie dell’archeologia, gli strumenti di lavoro e di approfondimento dell’archeologo, con un “focus” sulla Val d’Aveto e sulla Valle Sturla, e in particolare sulle aree di Ventarola e Perlezzi. Tre, nel dettaglio, i casi studio principali: edifici rurali, sistemi irrigui e circuiti di scambio legati al commercio della neve e del ghiaccio come le neviere, spunto per affrontare con uno sguardo diverso anche i problemi di tutela e valorizzazione di questo prezioso patrimonio rurale. 

Anna Maria Stagno, archeologa, oggi docente dell’Università di Genova, attiva nel campo archeologico con indagini sia di scavo sia di superficie in Toscana, Sardegna, Abruzzo e Tunisia, e ovviamente in Liguria, tra cui, fra gli altri, lo studio dei Casoni di Valle Lagorara, facenti parte del sito di Maissana (SP). È attualmente membro del LASA, il Laboratorio di Archeologia e Storia Ambientale, attraverso il quale svolge attività di ricerca interdisciplinare, e dell’ISCUM, l’Istituto di Storia della Cultura Materiale APS. Nel 2019 alla Stagno é stato assegnato un importante riconoscimento a livello europeo, il finanziamento ERC, assegnato nel campo dello studio del passato, il primo in assoluto in Italia negli ultimi 3 secoli.  

Roberto Maggi, già archeologo della Soprintendenza, ha dedicato tutta la sua ricerca alla Preistoria della Liguria e allo studio dell’archeologia del paesaggio, con un occhio di riguardo al Levante Ligure, in particolare, fra gli altri casi-studio, si ricordano in questa sede i siti minerari di Libiola e Monte Loreto e la Cava di diaspro di Valle Lagorara a Maissana. Maggi è tra coloro che hanno fortemente voluto il MuSel – il Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante e ne sono l’anima fin dalla sua prima costituzione nel 2013. 

Anche nel successivo incontro de “I mercoledì del MuSel” si andrà ancora nell’entroterra, con il geografo e guida ambientale Andrea Percivale che il 20 luglio ci porterà a conoscere l’Alta Via dei Monti Liguri. 

A Palazzo Fascie continuano inoltre le letture dedicate a tutti i bambini, incontri gratuiti tutti i giovedì presso la Biblioteca del Mare e tutti i venerdì mattina presso la Biblioteca Fascie Rossi, alle ore 10.30, nei mesi di luglio e agosto.

Redazione