«Dispiace constatare per l'ennesima volta la totale capacità di disinformazione di cui il Partito Democratico è campione irraggiungibile: la manovra sulle aliquote delle addizionali all'Irpef si fonda su una norma di riorganizzazione della fiscalità sul reddito contenuta nel Decreto Aiuti, votata convintamente dal Partito Democratico a Roma, e di cui i Comuni devono prendere atto. La pressione fiscale complessiva sulle imposte dirette è in netta diminuzione.
Chi parla di stangata o non ha studiato o è in malafede. Comunque fa torto al Governo che è artefice di tale disposizione. Lo Stato ha infatti deciso di ritirare la propria capacità impositiva per concedere agli enti locali maggiori margini, che permettano loro di ridurre gli impatti negativi subiti sui bilanci dai tagli lineari degli ultimi anni. Sottolineo che le prime città ad avere adottato queste misure sono state Torino e Napoli, guidate dal Partito Democratico. Quindi è bene che prima si informino e si confrontino con i loro colleghi di partito, a Roma e nelle altre città, quindi parlino con cognizione di causa. Aggiungo che, per effetto della delibera che il PD forse non ha neppure letto, viene estesa la fascia di completa esenzione da addizionale comunale fino a 14 mila euro. Il Comune di Genova è l'ente con la più ampia soglia di esenzione tra le grandi città italiane».
Così il vicesindaco Pietro Piciocchi risponde al PD sulle aliquote delle addizionali Irpef.