Politica - 26 luglio 2022, 16:39

Elezioni, bagarre sulle alleanze: Italia Viva correrà da sola, in Liguria l'incognita Toti

La caduta del governo Draghi ha accelerato le mosse dei partiti che si trovano a delineare il perimetro delle alleanze in vista del 23 settembre

"Al momento assolutamente sì. Cambieremo idea se qualcuno accetterà le nostre idee. Se non le accettano, abbiamo coraggio, libertà e fantasia per andare da soli". Così Matteo Renzi, leader di Italia Viva ha risposto a chi gli ha chiesto se il suo partito correrà da solo alle prossime elezioni. La caduta del governo Draghi ha accelerato le mosse dei partiti che si trovano a delineare il perimetro delle alleanze in vista del 23 settembre.

Se il centrodestra sembra essere unito, seppur con problemi di leadership, nel centrosinistra non è ancora chiaro come sarà composta la coalizione che sfiderà Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia.

Questa mattina intanto si è riunita la direzione del Partito Democratico durante la quale il segretario Enrico Letta, a proposito delle alleanze ha ricordato quella con il Movimento 5 Stelle che ha permesso la formazione del governo Draghi. Tuttavia, proprio i pentastellati, insieme a Lega e Forza Italia sono stati gli artefici della fine anzitempo dell'attuale esecutivo.

Questa mattina anche il leader di Azione Carlo Calenda si è espresso sulle prossime elezioni: “Draghi dicesse che non è disponibile come premier allora mi candiderei io".

In Liguria in questi giorni tiene banco la querelle tra il presidente della Regione e leader di 'Coraggio Italia' Giovanni Toti e gli alleati del centrodestra con cui governa la Regione. Toti dalla caduta del governo ha più volte attaccato Lega e Forza Italia. Ieri dal segretario della Lega in Liguria Edoardo Rixi è arrivato un avvertimento al presidente della Regione: “Mi auguro che decida di rimanere all'interno del centrodestra, altrimenti se cambiasse la sua maggioranza, in regione, cambierebbero i nostri atteggiamenti e dubito che Regione Liguria riuscirebbe a superare questo tsunamihttps://www.lavocedigenova.it/2022/07/26/leggi-notizia/argomenti/politica-6/articolo/elezioni-politiche-rixi-striglia-toti-non-puo-andare-nel-centrosinistra-a-roma-sarebbe-uno-tsun.html”.

E a Tursi cosa potrebbe succedere? Nei giorni scorsi aveva fatto discutere la lettera dei sindaci pro Draghi. All'appello si era unito anche il primo cittadino di Genova Marco Bucci a cui alcuni giorni dopo aveva replicato il commissario di Fratelli d'Italia Matteo Rosso, alleato di Bucci nella coalizione di centrodestra, che però non ha digerito l'endorsement del sindaco al governo appena caduto. “Riteniamo che la sua adesione sia da considerarsi di carattere personale e non rappresenti la volontà dell’intera città”, aveva scritto in una nota, ricordando come Fdi si sia battuto per tornare quanto prima al voto.


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