Eventi - 27 luglio 2022, 10:40

Il Balena festival si chiude col sold out dei Pinguini Tattici Nucleari (Foto)

Dal palco Riccardo Zanotti: "Andare da soli a un concerto è capire il senso della vita"

Foto di Isabella Rizzitano

L’ultimo appuntamento dell’estate 2022 targato Balena Festival è anche il più clamoroso sold out della stagione: protagonisti i Pinguini Tattici Nucleari, che con il loro tour estivo stanno letteralmente facendo impazzire il pubblico. Le ragioni di questo successo non sono poi così difficili da intuire, soprattutto per chi ieri sera ha assistito allo show della band bergamasca: l’energia del loro repertorio viene amplificata all’ennesima potenza dal loro entusiasmo per essere tornati a esibirsi davanti al pubblico e dal loro ingrediente segreto, l’amicizia che li lega. 

Riccardo, Elio, Nicola, Lorenzo, Simone e Matteo sono prima di tutti compagni di avventure, hanno portato avanti il loro percorso artistico parallelamente a quello umano, crescendo letteralmente insieme. Ne è passata di strada sotto le ruote dei furgoni che li hanno trasportati da un locale all’altro prima nella loro provincia e poi piano piano sconfinando fuori dalla Lombardia, arrivando a conquistare il pubblico di tutta la penisola. L’amicizia, dicevamo, ma anche la capacità di inserire all’interno dei loro brani riferimenti culturali pop, citazioni dagli anni ’90 in poi, con una buona dose di elementi che potrebbero essere etichettati come “da nerd”: videogiochi, serie tv, film Pixar, giochi di ruolo sono solo alcuni degli assi nella manica che si possono incontrare all’interno delle loro hit più famose. 

L’attesa per il loro arrivo sul palco è stata allietata dalle performance di Enula, Noite, Jebel e Canca, giovani promesse del panorama indipendente genovese e non, che si sono esibiti davanti a un pubblico in trepidante attesa ma in grado di apprezzare la loro proposta musicale.

Puntuali alle 21.15 i Pinguini Tattici Nucleari hanno fatto la loro comparsa sul palco sulle note di Ridere, preceduta da una breve intro in cui hanno raccontato il dispiacere di essere stati costretti a stare lontani dalle scene durante il periodo di restrizioni legate alla pandemia: per loro, infatti, il 2020 avrebbe dovuto essere l’anno del tour nei palazzetti e della consacrazione ufficiale. Ma è solo un momento di malinconia: il loro ingresso è solo sorrisi entusiasti e voglia di darsi al pubblico e di ricevere solo il coro delle loro canzoni di rimando. Su ogni brano proposto c’è un momento di introduzione, un video di accompagnamento, una performance che vede protagonisti uno o l’altro Pinguino. Un momento di gloria per ognuno di loro, a cominciare da Elio che da il meglio di sé su Cancelleria, brano che viene spesso proposto ai live per il grande impatto e per la carica rockettara. È però sulle grandi hit che il pubblico si lascia andare a canti a squarciagola: da Giovani Wannabe, l’ultimo singolo, passando per Scrivile Scemo, Verdura, Scooby Doo, il medley con alcuni dei brani meno noti ma sempre amati dal pubblico e Lake Washington Boulevard, che vede la band uscire di scena per qualche istante seguendo il testo del brano, ambulanza e tutto quanto. La pausa dura poco e i Pinguini Tattici Nucleari sono pronti al gran finale con Tetris e Pastello Bianco e un timido accenno di Fuori dall’Hype solo voce e pianoforte, con Riccardo Zanotti che ringrazia il pubblico con lo sguardo di chi è visibilmente emozionato e tremendamente felice di essere lì, su quel tanto desiderato palco, da cui ora sarà ben difficile vederli scendere.

La scaletta del concerto dei Pinguini Tattici Nucleari a Genova:

  1. Ridere
  2. Nonono
  3. Antartide
  4. Giovani Wannabe
  5. Bergamo
  6. Scrivile scemo
  7. Ringo starr
  8. Cancelleria
  9. Freddie
  10. Scatola (acustica)
  11. La storia infinita (acustica)
  12. Bagatelle (acustica)
  13. Verdura
  14. Sciare
  15. La banalità del mare
  16. Sashimi
  17. Scooby doo
  18. Dj set con Medley (tra cui Giulia, Bohémien, Monopoli)
  19. Irene
  20. Lake Washington Boulevard
  21. Tetris
  22. Pastello bianco

Chiara Orsetti