Attualità - 30 luglio 2022, 10:00

La Residenza delle Peschiere: Collegio di merito tra spiritualità volontariato e formazione

Il responsabile, Fabio Doppierio: “Tra i propositi un maggior impegno nel sociale per stare vicino agli ultimi"

Più azioni di volontariato e l'internazionalizzazione degli studenti del Collegio: sono i principali progetti sui quali sta lavorando il responsabile della Residenza Universitaria delle Peschiere insieme ai suoi collaboratori. Dalla sede in Albaro, Fabio Doppierio, ingegnere civile, sessantaquattrenne, numerario dell’Opus Dei, fra i diversi incarichi anche coordinatore della raccolta fondi per la nascita del Campus Biomedico a Roma, traccia le linee per il prossimo futuro dopo due anni di difficoltà a causa della pandemia durante la quale il numero degli studenti-ospiti del Collegio è praticamente sceso del trenta per cento e solo ora sta tornando alla normalità.

 In un mondo che corre sempre più velocemente bramando potere e denaro, fra le mura di via Parini, dove manager, imprenditori, professionisti, studiosi di livello internazionale si avvicendano per interfacciarsi con gli universitari, ospiti del Collegio nella Residenza delle Peschiere si parla sempre più di impegno sociale e di far crescere i giovani con il valore dell’altruismo e dell’inclusione degli ultimi e meno fortunati.

Il Collegio della Residenza delle Peschiere fra l'altro “è un luogo nel quale la prelatura dell’Opus Dei svolge liberamente, a chi lo chiede, la sua azione di formazione cristiano cattolica”.

In Residenza si possono incontrare tanti imprenditori, personaggi pubblici di spessore: che rapporto c’è tra loro la Residenza e, quindi, con l’Opus Dei?

“Sono storie singole di persone pubbliche o manager che nascono in genere dalla riconoscenza per il fatto che i loro figli hanno avuto un percorso educativo insieme a noi. Abbiamo, inoltre, un’accoglienza anche diurna per gli universitari che vivono a Genova e un Club per pre-adolescenti e adolescenti gestita direttamente dai genitori. La nostra Residenza è a disposizione della comunità, per chi ne ha piacere”.

Nomi importanti di persone impegnate nel mondo economico o della politica spesso frequentatori della Residenza

“Non c’è una prevalenza di persone importanti che frequentano la nostra realtà. Mi ripeto, ci sono storie personali e di approfondimento sulla santificazione del lavoro. Il lavoro pubblico è un’attività che va nobilitata ed alcuni personaggi trovano qui un nutrimento spirituale importante per il loro cammino nella vita professionale”.

La Residenza, può essere un centro per acquisire consensi nella vita politica? 

“Direi proprio di no, non facciamo politica: non gira alcun “santino” ossia foto e nome dei candidati impegnati nella campagna elettorale. Non si fa politica qui, la Residenza è un posto libero senza alcun orientamento sulle questioni opinabili quindi non c’è alcun vantaggio per i personaggi pubblici. Nell’Opus Dei non ci sono i cosiddetti ordini di scuderia”.

Cosa dire del Governo Draghi e del suo epilogo?

“Massima stima all’uomo, al professionista, innanzi tutto. Dopo la pandemia, la guerra e la siccità, aumenti del costo della vita adesso anche la crisi di Governo: rompere le uova nel paniere in un momento così acuto nel quale c’è da rinsaldare unità intorno ad una persona più che degna che ci ha accreditato a livello internazionale specialmente europeo, non è stata una mossa a mio avviso lungimirante. Avrebbe meritato una maggiore continuità”.

Secondo mandato, invece, per il governo cittadino amministrato da Marco Bucci

“La continuità, a mio avviso, è molto sana ed ovviamente ben venga quando in ballo ci sono i soldi del Pnnr. Quei fondi nel 2026 potrebbero garantire la stabilità dei programmi fatti dall’amministrazione comunale che, ricordiamo, sono a beneficio della città e non di un gruppo ristretto di persone". 

Personaggi del mondo economico e scienziati come ospiti della Residenza

“Ci tengo a sottolineare che, come momento di formazione per i ragazzi, e non solo, tra gli ospiti abbiamo avuto, seppur on line, la fisica Fabiola Gianotti Direttrice del Cern di Ginevra: donna italiana straordinaria, impegnata all’estero - la prima donna a dirigere il più grande laboratorio scientifico del mondo -. Una scienziata di grande acume, apprezzata non solo nel mondo scientifico. Abbiamo, poi, anche avuto workshop con importanti esponenti del mondo dello shipping e incontri-dibattito con personaggi della pubblica amministrazione”.

Che livello di spiritualità nota in giro per la città?

“In questo caso parlo a nome personale e non come membro dell’Opus Dei o di un gruppo della Residenza. Papa Francesco ci ha insegnato a star vicino alla gente. Se stai vicino alle persone e le “nutri” non ti lasceranno mai, la vicinanza alle persone come frutto del Vangelo è un retaggio che mi porto nel cuore.  La crisi attraversa il mondo occidentale da tanti anni. Papa Francesco l’ha stigmatizzata intorno al dio denaro al potere ma nel contempo c’è anche tanta sete di verità e bisogna saperla intercettare. La verità può essere come una pietra che si lancia contro una persona o come una carezza”.

Progetti per l’immediato futuro per la Residenza?

“Innanzi tutto, se possibile, corroborare la felice esperienza di volontariato, avvenuta di recente, con la Comunità di Sant’Egidio che, fra l'altro, ha permesso una crescita importante ai ragazzi del nostro Collegio ed anche intensificare i progetti per i nostri universitari presso le aziende impegnate nel settore navale”.

Un proposito, quello di impegnarsi in maniera massiccia sul volontariato, che va nella direzione dei meno fortunati i quali, solitamente, sono al centro dell’attenzione, non sempre delle amministrazioni pubbliche, ma più che altro di centri o associazioni. Tempi ancora più duri si stagliano all’orizzonte e fare quadrato intorno ai più deboli e meno fortunati ci riporta al senso civico e all' altruismo: concetti che, purtroppo, sembrano dissolversi velocemente in questa attuale società.

Massimiliano Bordoni