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Politica | 03 agosto 2022, 12:18

Sestri Levante, Muzio (FI): “Servono tutte le verifiche necessarie sulle nuove antenne a San Bartolomeo”

Il capogruppo di Forza Italia: “La Regione sta già facendo e farà la sua parte”

Sestri Levante, Muzio (FI): “Servono tutte le verifiche necessarie sulle nuove antenne a San Bartolomeo”

Qualora l’iter di installazione delle quattro nuove antenne di telecomunicazioni nel quartiere di San Bartolomeo nel Comune di Sestri Levante dovesse arrivare a conclusione, la Regione attraverso ARPAL garantirà il più attento monitoraggio delle emissioni dell’impianto ed io personalmente chiederò controlli e verifiche frequenti. Sottolineo che, allo stato attuale, nell’area è già presente da diversi anni un traliccio con antenne che ‘causano valori di campo elettrico piuttosto elevati’ ancorché nei limiti previsti dalla legge, come ARPAL stessa ha rilevato. Per questo sarà necessaria la massima attenzione a tutela dei residenti. Ringrazio l’assessore regionale Giacomo Giampedrone per la disponibilità dimostrata e le garanzie fornitemi per quanto di competenza della Regione”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Ambiente e Territorio.

Per quanto riguarda gli aspetti urbanistici dell’intervento, che sono materia di competenza comunale – prosegue Muzio - non posso nascondere i miei dubbi. Ricordo che nelle scorse settimane il Comune, con apposita ordinanza, aveva giustamente bloccato i lavori dopo aver riscontrato irregolarità nel nuovo traliccio. Per bypassare questo stop, l’azienda di telecomunicazioni ha invocato l’art. 47 del Codice delle Comunicazioni sostenendo che la struttura sarebbe di tipo provvisorio predisposta in ambito di cantiere e quindi non necessiterebbe di ulteriori provvedimenti autorizzativi. L’azienda ha quindi chiesto ed ottenuto dal Comune la revoca dell’ordinanza. Ho diverse perplessità su questa improvvisa trasformazione della struttura da permanente a provvisoria, perché l’art. 47 prevede che gli impianti provvisori possano essere installati, per la durata massima di 120 giorni, se vi sono situazioni particolari: emergenza, sicurezza, esigenze stagionali, manifestazioni o spettacoli, ecc., e nell’istanza presentata dai gestori non vi è alcun riferimento a ipotesi di questo tipo. Ma questo, ripeto, è un tema che riguarda le competenze comunali, ed auspico quindi che il Comune compia i passi dovuti”.

Nessuno è contro la tecnologia, che è una bellissima cosa. Ma occorre sempre tenere conto dell’impatto che essa produce sulla popolazione e sulla salute delle persone e bisogna quindi esperire tutti i tentativi per allocare gli impianti laddove vi siano le condizioni adeguate”, conclude il capogruppo di Forza Italia in Regione.

Redazione


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