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Politica | 04 agosto 2022, 07:18

Elezioni politiche, Matteo Rosso pronto al salto a Roma: "Ho dato la mia disponibilità, se Giorgia Meloni mi candiderà ne sarò felice"

Aspetta una chiamata da Giorgia Meloni Matteo Rosso, commissarioligure di Fratelli d'Italia, ma specifica che in caso di mancata candidatura in parlamento un lavoro lo avrebbe

Elezioni politiche, Matteo Rosso pronto al salto a Roma: "Ho dato la mia disponibilità, se Giorgia Meloni mi candiderà ne sarò felice"

Aspetta una chiamata da Giorgia Meloni Matteo Rosso, commissarioligure di Fratelli d'Italia, ma specifica che in caso di mancata candidatura in parlamento un lavoro lo avrebbe. La sua professione di medico lo impegna molto, ma non ha mai detto di no al suo partito, Fratelli d'Italia, e adesso si sente pronto per il grande salto a Roma accelerato dalla caduta del governo Draghi.

Come commenta la caduta del governo?

E' una conseguenza naturale, il governo Draghi era una ammucchiata di colori, sigle e idee diverse, che sono state insieme finché c'è stato da conservare il posto in parlamento, ma con l'avvicinarsi delle elezioni è saltato tutto. Tutto è partito con lo strappo di Conte, il discorso di Draghi non poteva che portare a quella strada. Noi con coerenza abbiamo assistito e adesso diciamo che avevamo ragione”.

Teme per i progetti legati al Pnrr in Liguria?

Non vedo il rischio, si vota dopo pochi mesi, la pausa estiva ci sarebbe stata comunque a breve. Dai sondaggi mi sembra che il centrodestra abbia un netto vantaggio, Giorgia Meloni e molti altri rappresentanti del nostro partito sono spesso in Liguria, il canale è diretto e non c'è rischio per i fondi del Pnrr almeno per quanto riguarda il centrodestra”.

Ha temuto che Toti strappasse con il centrodestra?

Non ho mai fatto polemica con lui, insieme amministriamo la Regione e molti comuni come Genova, era naturale che rientrasse nel centrodestra, non ho mai pensato che venisse a sinistra, i suoi uomini hanno una storia di centrodestra. Credo che abbia pensato di avere un po' di dignità politica, ma non ho mai temuto per la stabilità della Regione, mi sembrava impossibile che la facesse cadere a neanche metà mandato, la gente non lo avrebbe dimenticato, l'avrei trovato assurdo”.

L'ha stupita l'accordo tra Calenda e il Pd?

Ho stima di Calenda, pensavo avesse mantenuto la sua autonomia come ha fatto Giorgia Meloni. Se non avesse accettato l'alleanza magari avrebbe potuto diventare un leader in futuro, andando in quel calderone sarà al traino di Letta. Prendere ministri da Forza Italia mi sembra la mancanza totale di coerenza”.

Lei ha dato la sua disponibilità a candidarsi?

L'ho data, ho una lunga storia di partito, ho fatto consigliere comunale e regionale e adesso ho l'incarico di commissario, carica che ci tengo a precisare, non è minimamente pagata. Se Giorgia Meloni vorrà candidarmi ne sarò felice, è probabile, ma finché non vengono scritte le liste non mi sbilancio, comunque ringraziando il cielo un lavoro ce l'ho già e questo non è scontato in politica”.

Francesco Li Noce


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