Sanità - 31 agosto 2022, 12:16

Rinvio degli interventi al San Martino, S.I. Cobas: "Denunciamo da anni la carenza di personale"

"È un fatto gravissimo, una vera Caporetto sanitaria che incide sulla qualità della vita di tutti quei cittadini che pagano le tasse e si aspettano, in ritorno, di essere curati dal Sistema Sanitario Nazionale"

"È un fatto gravissimo, una vera Caporetto sanitaria che incide sulla qualità della vita di tutti quei cittadini che pagano le tasse e si aspettano, in ritorno, di essere curati dal Sistema Sanitario Nazionale". Inizia così la nota del sindacato intercategoriale S.I. Cobas in merito al rinvio di mesi degli interventi chirurgici. 

"Poiché siamo in campagna elettorale subito partono le accuse a Toti, che, in quanto Presidente della Giunta Regionale, è il più ovvio responsabile di questa Caporetto sanitaria. L’accusa più tagliente che gli viene rivolta è quella di incapacità, dalla quale il rubicondo Presidente si difende con la supercazzola del “tranquilli: stiamo solo riorganizzando, ottimizzando ecc”. 

Al nostro sindacato di far campagne propagandistiche per tirare la volata a qualche "partito amico" importa zero: la carenza di personale la denunciamo da anni, senza preoccuparci del colore politico di questa o quella giunta. E sappiamo che non è per “incapacità” che non si assume: è una scelta! Una scelta politica trasversale, che riguarda tutta la Sanità pubblica italiana e tutti coloro che la governano! 

E’ per questo che i lavoratori della Sanità pubblica –OSS, medici, infermieri, tecnici, ecc. vengono spremuti quotidianamente e costretti a lavorare in condizioni di rischio inaccettabile. Non per incapacità di qualcuno: per scelta! 

Toti, come altri “governatori”, contiene i costi non assumendo. E lo fa per limitare, strangolandolo, il ruolo del settore pubblico e favorire, così, quello privato. E questo nonostante la pandemia avesse reso evidente anche ai ciechi che gli ospedali dovevano essere rinforzati o sarebbero andati in crisi! Cosa che, puntualmente, sta avvenendo: San Martino è solo il primo di una lista destinata ad allungarsi. 

Non si tratta, infatti, di un modello sanitario “ligure” o “lombardo”: si tratta del modello Draghi”, la tendenza nazionale a smantellare il settore pubblico, per dare spazio all’investimento dei privati

Detto con brutalità, cari colleghi: se mai avrete bisogno – voi che tenete in piedi la baracca e tappate i buchi per obbligo o per non lasciare soli i colleghi - sarete costretti a spendervi POA, ALA, reperibilità e straordinari per pagarvi cure private! E questo quando lo stesso Governo che lesina su investimenti, assunzioni e contratti in Sanità è prontissimi a sganciare fior di miliardi per finanziare la guerra e il riarmo italiano! 

più necessario organizzarsi nel sindacalismo conflittuale e combattivo, anche contro quel sindacalismo.

A fronte a questo ennesimo, ma non ultimo, attacco alle nostre condizioni di vita e di lavoro, é ancora  di regime che invece di opporsi alla distruzione della sanità pubblica, continua ad accompagnare e favorire tutte le categorie! 

tali processi! Costruiamo anche in sanità un autunno di lotta! Costruiamo un vero sciopero generale di tutte le categorie!"

Redazione