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Sanità | 17 settembre 2022, 14:10

Genova, il Sottosegretario Costa inaugura tre autoemoteche Avis: "Donare sangue é atto d’amore"

"I nuovi mezzi ci permetteranno di raggiungere capillarmente tutti donatori liguri"

Genova, il Sottosegretario Costa inaugura tre autoemoteche Avis: "Donare sangue é atto d’amore"

“Donare il sangue è un atto d’amore nei confronti della comunità, è un gesto di solidarietà ma anche e soprattutto un dovere civico, a sostegno e tutela della salute di tutti. Ringrazio di cuore Avis, Admo e tutti i volontari per il prezioso e costante impegno e contributo per il benessere della collettività e per la promozione della cultura della condivisione. La vostra generosità ha permesso di confermare il sistema italiano come uno dei modelli più virtuosi”.

E’ quanto dichiara il Sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa (Noi Moderati), a margine dell’evento di presentazione delle tre nuove autoemoteche dell’Avis Regionale Liguria, in piazza De Ferrari a Genova.

“Sono orgoglioso - prosegue - di fare parte della grande famiglia dei donatori dal 2008 e felice di poter inaugurare da Sottosegretario e da ligure queste nuove autoemoteche che permetteranno di raggiungere capillarmente la popolazione su tutto il territorio della Liguria, secondo l’autentico spirito del modello di medicina di prossimità che sarà alla base del nuovo SSN. Rappresenteranno uno strumento fondamentale per garantire quello che a me piace definire un servizio pubblico”.

“Mai come oggi abbiamo bisogno di diffondere, soprattutto tra le giovani generazioni, a partire dalle scuole, la cultura del dono e della gratuità. Donare sangue può davvero salvare vite. In questi due anni di pandemia il sistema di raccolta sangue in Italia ha retto, seppur con alcune difficoltà. Come Governo e come Ministero abbiamo favorito e sostenuto questa attività permettendo, tra le altre iniziative, l’impiego degli specializzandi nei centri di raccolta e avviando un dialogo con le Regioni per la realizzazione degli stessi centri di raccolta all’interno delle Case di Comunità. Non possiamo però mai abbassare la guardia: la domanda di sangue e plasma nelle strutture sanitarie è sempre molto alta, in particolar modo in questo momento di ripresa delle attività ordinarie degli ospedali. Donare dunque risulta ancor più fondamentale: aiuta gli altri e sé stessi”, conclude Costa.

Redazione

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