L'altra faccia di Cristoforo Colombo e del colonialismo. Sulla scia dei movimenti che da anni portano avanti le battaglie contro le celebrazioni di quello che fu un periodo buio della storia, la consigliera comunale della lista Rosso Verde Francesca Ghio è stata protagonista di un botta risposta, nel corso di una commissione consiliare con il collega di Genova Domani Federico Barbieri, che ha definito 'abominevole' la posizione di Ghio, la quale ha chiesto di non dimenticare le conseguenze del colonialismo, invocando la formazione di una commissione consiliare sul tema.
“Come consigliera comunale – ha dichiarato Ghio a La Voce di Genova - ho pensato fosse importante portare la rappresentanza di un sentimento condiviso da tanti cittadini e cittadine della città di Genova, cioè non riconoscersi nella figura di Cristoforo Colombo. È una dichiarazione forte, me ne rendo conto perché per questa città Colombo è un simbolo, ma bisogna avere anche la capacità, la consapevolezza e il coraggio di studiare, quindi conoscere quello che è stato per la storia dell'umanità una figura come Colombo, definito dal 2017 con le proteste a partire dal Nord America del movimento 'Black lives matter' e tutto quello che è sfociato in violenze che sicuramente sono da denunciare, perché non è quello il modello che dal mio punto di vista, essendo anche attivista, diventa costruttivo”.
“Sicuramente – continua Ghio – avere una voce di rappresentanza che si faccia portavoce della storia e di quello che ha rappresentato il colonialismo: schiavismo, violenza, amputazione di arti, assassini, stupri e tutte le conseguenze che il colonialismo europeo ha portato nei paesi che ancora adesso portano le cicatrici. Per me è fondamentale essere quella voce perché fa parte della cultura e della volontà di conoscere e andare a fondo, di capire le verità e non rispecchiarsi in abitudini: le giornate di Colombo come simbolo, ma voler davvero approfondire questi temi di violenza che per me è fondamentale conoscere. In aula ho portato questa verità, vorrei in accordo con i colleghi creare una commissione il cui obiettivo sarebbe importante per me fosse quello di fare cultura all'interno dell'aula rossa, di portare testimonianze, di ascoltare voci che portano ancora il peso di quel colonialismo che non è finito. C'è anche l'idea di fare una giornata sull'anti colonialismo, avendo il coraggio di affrontare questi temi”.
“La maggioranza ha definito queste parole abominevoli. - conclude - Io prendo atto nonostante non credo che le opinioni, soprattutto in una sala così importante di rappresentanza possano essere definite così. Credo invece che siano un arricchimento a prescindere da rispettare. Sono poi arrivate le scuse per queste parole usate, spero che questo sia un fatto che generi anche cultura e sia utile per il futuro perché non si verifichino episodi così. Credo sia fondamentale essere fermi sul punto, avere il coraggio di portare avanti queste opinioni, al di là di come vengano prese. Questo è un po' il mio obiettivo all'interno di questo consiglio comunale”.