"Da Levante a Ponente della città si alza la voce di cittadini contrari alla politica dei supermercati portata avanti da Marco Bucci e Giovanni Toti e che oggi arriva al suo culmine con i due progetti a Sestri Ponente e Genova Nervi.
“Scopriamo e apprezziamo le botteghe sotto casa”, diceva il sindaco Bucci nel periodo più duro della pandemia.
Questo fine settimana il presidente Toti invece è stato nominato “Protettore dell’arte del Salame di Sant’Olcese”, un’eccellenza locale che nasce e si sviluppa grazie al lavoro di artigianato e con il supporto del commercio locale di vicinato. Quello stesso commercio di vicinato essenziale per la valorizzazione della tradizione culinaria e della storia della città.
"In campagna elettorale Bucci e Toti hanno sempre detto di voler sostenere il commercio locale - dice Gianni Pastorino, Capogruppo di Linea Condivisa in Consiglio Regionale - Ora invece si rimangiano tutto con politiche che rischiano di azzerare il tessuto economico e sociale. Senza pensare ai contratti che vengono proposti alle lavoratrici e ai lavoratori in questo tipo di realtà.
La “rivincita” sulle Coop di Bucci e Toti, paladini di Esselunga, rischia di diventare a dir poco devastante per il commercio cittadino".
A Nervi la situazione tra la popolazione è tesa dopo la notizia del progetto della nuova piscina comunale tra via Campostano, via Somma e viale Franchini, con annesso supermarket del Gruppo Sogegross. Lì da tempo il comitato “No alla cementificazione di Nervi a difesa dell’unicità del territorio” porta avanti una battaglia contro queste politiche.
"Stessa situazione a Sestri Ponente dove oggi pomeriggio in piazza Pilo dalle 17.30 appoggiamo la battaglia di commercianti e Civ di Sestri e zone limitrofe per dire no al progetto di Esselunga in via Albareto", aggiunge Matteo Cordì, consigliere della lista Rosso-Verde nel Municipio VI Medio Ponente.
"Come Linea Condivisa sosteniamo questo tipo di iniziativa e, come sempre, saremo parte attiva all’interno di questo dibattito - conclude Rossella D’Acqui, presidente di Linea Condivisa - Perché il commercio di vicinato, con tutta la sua tradizione storica e la sua importanza relazionale e sociale, non deve diventare per Genova un ricordo, un concetto che rimane solo nei presepi per turisti".