Attualità - 18 ottobre 2022, 17:00

MayVoice, la scuola di canto moderno che dà voce alle emozioni (Video)

I rapporti umani e artistici sono le fondamenta della scuola di musica di Maya Forgione, che in pieno centro storico punta a valorizzare l'allievo accompagnandolo nel suo percorso a 360°

Maya Forgione è la direttrice della scuola di canto “MayVoice – Canto Moderno Studio”: psicologa di formazione, ma cantante da sempre, ama il suo lavoro a tal punto da far innamorare un po’ anche chi la ascolta parlare. Sarà la musica che gira intorno, per citare Ivano Fossati, artista che ha composto anche il brano 'I treni a vapore' con cui Maya e Mirco Pilo, insegnante di chitarra, ci hanno congedati, ma l’atmosfera che si è creata sa di cose buone, come solo certe vibrazioni sanno essere.

MayVoice si trova in via Canneto il Lungo 31, vicino a piazza Matteotti, in un palazzo del ‘500 che già di per sé è una meraviglia per gli occhi. Entrando all’interno 8, nella sede, troviamo i locali adibiti a stanze per fare musica: attraverso un’importante opera di riqualificazione degli ambienti sono stati creati pannelli fonoassorbenti in tutto l’appartamento per non disturbare e per non essere disturbati durante le prove. 

“Questo percorso è nato sulla scia dell’entusiasmo e della passione” - ci racconta Maya - “Io sono una psicologa, mi sono specializzata in musicoterapia e poi ho iniziato a insegnare dal 2010. Mi sono avvicinata sulla musica semplicemente perché ho sempre cantato e studiato canto, e piano piano negli anni è diventato un vero e proprio lavoro: dalla pura passione si è trasformato nella mia quotidianità, che mi riempie e mi ispira. Dopo anni di collaborazioni con altre realtà da cui ho imparato moltissimo, ho deciso che era arrivato il momento di aprire qualcosa che fosse mio, ma sempre nell’idea di collaborare il più possibile con altri professionisti. A Settembre ho quindi inaugurato Mayvoice insieme al team di altri colleghi musicisti, tra cui Mirco, che è qui con me”. 

A che tipologia di studenti si rivolge Mayvoice?
“È una scuola dedicata al canto moderno. Le attività che vengono svolte qui sono lezioni di canto individuali e di gruppo, unite a tutto ciò che rappresenta la musica, come per esempio la recitazione: sono sempre attività che vanno a valorizzare l’allievo che studia canto. Ci sono tanti studenti che hanno voglia di provare anche ad accompagnarsi con uno strumento e Mirco, il nostro insegnante di chitarra, li aiuta a sviluppare questa competenza e a tirare fuori delle risorse a livello armonico e creativo. Questo vale anche per il pianoforte. 

La recitazione invece viene sfruttata per tirare fuori maggiormente la propria personalità, il proprio mondo interiore, che spesso e volentieri fatica a uscir fuori tramite la musica: il connubio tra il mondo interiore e la musica crea davvero qualcosa di speciale e personale e arriva al pubblico, se si riesce a trovare la via giusta”.  

In un periodo come questo post-pandemia tutti hanno bisogno di far uscire quello che hanno dentro…
“Sì, lo notiamo tantissimo come insegnanti. Il target va dai più piccini, che hanno addirittura 1 o 2 anni, fino agli adulti. La maggior parte dei nostri allievi sono adolescenti. È stato un periodo davvero difficile per loro, hanno bisogno di trovare il modo di veicolare il proprio mondo e le proprie emozioni e la musica, devo dire, è un’ottima amica 

Quali sono i corsi per i bimbi più piccoli?
“Quest’anno è nato il ‘Baby Lab’, un corso dove i bimbi da 1 a 4 anni hanno modo di condividere con le loro figure di riferimento (genitori, ma anche nonne o baby sitter) un percorso di sviluppo della musicalità, guidato da noi professionisti. Questo avviene attraverso il gioco, utilizzando il corpo, attraverso vocalizzi,  ed è ancora più bello farlo stando insieme al genitore: questa è la particolarità, perché il bambino riesce a sviluppare le proprie competenze musicali nel tempo 

La passione per i gruppi vocali, di cui Maya fa parte, ha fatto sì che anche questa realtà trovasse spazio nella scuola: “Siamo anche una vera e propria accademia di coralità, di gruppi vocali pop. Fin da piccina ho fatto parte di cori classici, e considero ancora oggi questa esperienza come la più bella dal punto di vista musicale, mi ha lasciato talmente tanto che ho deciso di coinvolgere più persone possibili in questa avventura. 'Cromosuoni' è uno dei gruppi di cui faccio parte, un gruppo formato da cantanti professionisti con cui facciamo esibizioni live. Esistono poi altri due gruppi, i 'Pop Corn', un gruppo vocale pop, e le 'Sparkling Drops', un gruppo vocale di 11-13enni che vengono chiamate le baby Cromo perché prima o poi ci supereranno. Questo è un altro aspetto molto peculiare di Mayvoice. C’è poi un altro progetto, che si affianca alla crescita vocale: quello della crescita legato alla performance. È nato così ‘Acousticamente’, che è stato fondato da Mirco che ha avuto l’idea ispirandosi ai ragazzi della scuola”. 

A raccontare il progetto è proprio lo stesso ideatore Mirco Pilo: “L’idea è quella di mettermi a servizio dei ragazzi che si avvicinano allo studio del canto, anche per far avere loro obiettivi a breve termine per potersi mettere in gioco e constatare come sta andando il loro percorso. 

È un progetto molto bello perché mi porta a collaborare con voci diverse, persone diverse, idee musicali diverse, ed è interessantissimo. Si spazia con tantissimi brani, da Madame ed Elodie a brani rock passando per Ella Fitzgerald, tutto rifatto in versione acustica. Oltre a me c’è anche un bravissimo pianista, Matteo Minchillo: collaboriamo ormai da anni e questo progetto funziona, i ragazzi si divertono e anche grazie a questo decidono di accompagnarsi con un strumento per completare la loro performance. 

Abbiamo già un palinsesto di serate da qui fino a giugno. Il concetto è quello di abituarsi a cantare accompagnati dalla musica dal vivo: tutti i punti di riferimento che si hanno seguendo una base registrata cambiano totalmente, si sviluppa il senso ritmico, la musicalità, la capacità di ascoltarsi che è fondamentale per fare musica. C’è proprio uno scambio continuo, una relazione con gli altri che è molto importante e giova tantissimo sul percorso dell’allievo. 

L’obiettivo di questo nuovo anno è portare alcuni allievi di canto che stanno studiando uno strumento e portarli sul palco, magari anche aiutati dagli insegnanti, per creare delle esibizioni e per sperimentare cosa significa concentrarsi su più aspetti contemporaneamente quando si è sul palco. 

Uno dei primi luoghi dove ci saranno le esibizioni saranno la Scuola di Tango di vico Casana ‘Tangodoy’ con un salone enorme che da la sensazione di fare un house concerto, mentre l’altra location è il teatro della scuola di recitazione Armito di via Brigate Partigiane". Il primo appuntamento è fissato per il 22 ottobre; il palinsesto completo prevede poi ulteriori appuntamenti, che saranno annunciati sui canali social di MayVoice

Aggiunge Maya: “Sono due location dove i ragazzi entrano in una realtà molto intima rispetto al palco di un teatro classico. Qui il pubblico lo guardi dritto negli occhi, e per assurdo è quasi più difficile e sfidante una situazione così intima rispetto a un palco dove con le luci puntate negli occhi non riesci a vedere chi c’è in sala”.  

C'è molta differenza tra cantare e insegnare a cantare?
Una cosa completa l’altra: sono due facce della stessa medaglia per come io vivo questo. Il cerchio si chiude e ritorna tutto, quando l’allievo canta o fa un esercizio la mia laringe canta insieme a lui, sento come vibra, se c’è della costrizione o dell’apertura, è pazzesco ma questa cosa avviene. 

Chi sono gli insegnanti di Mayvoice?
Di questa squadra fa parte un team di persone che collaborano sulla scia dell’entusiasmo: Mirco Pilo è l’insegnante di chitarra e ideatore di ‘Acousticamente’; Matteo Minchillo è insegnante di pianoforte e collabora ad ‘Acousticamente’; Stefania Autieri è il mio braccio destro, insegnante di canto moderno ed è la responsabile del corso ‘Baby Lab’; da quest’anno poi c’è anche una mia attuale allieva che negli anni ha dimostrato un mix di competenza, tecnica, tanta voglia di fare, umiltà ed entusiasmo: e Elisabetta Canu che seguirà insieme a me le 'Sparkling Drops', fa parte anche lei dei 'Cromosuoni' e ha esperienza di anni nella preparazione di gruppi vocali. C’è poi Teresa Vatavuk che tiene il corso di teatro e di presenza scenica per i ragazzi che si esibiscono e studiano canto in questa scuola”.  

Si percepisce l'importanza di fare rete all'interno della scuola, la voglia di condividere: "Crediamo profondamente che sia fondamentale creare network, abbattere le paure di collegarsi con gli altri, la competitività non deve esserci. L’arte e la musica va condivisa, più riusciamo a collegarci e più si possono creare delle potenzialità e dei mondi infiniti, in un circolo virtuosissimo di scambio artistico". 

Uno scambio artistico che si conclude in musica: Maya e Mirco si congedano regalandoci un'esibizione chitarra e voce de 'I treni a vapore' di Ivano Fossati. 'Qualche volta sogno perché voglio sognare' recita la prima strofa del brano, e sognando in grande a volte si possono creare splendide realtà, come una piccola scuola di musica nel cuore del centro storico, dove si coltivano talenti e si dà voce alle emozioni.

Video di Isabella Rizzitano