La delega è in ottime mani, lo dimostra quanto fatto finora.
Così si può riassumere l'intervento della Lista Toti a proposito della delega alla cultura mantenuta dal presidente della Regione Giovanni Toti.
In un comunicato, si legge: "Dev’essere la fame, visto lo sciopero annunciato ieri. Probabilmente, nei suoi continui e ampiamente documentati pellegrinaggi verso il frigorifero tentatore, dovendo tristemente e con sofferenza richiuderlo per non cedere alle tentazioni, l’unico modo per reagire che il Consigliere Regionale Sansa ha trovato è cedere alla consueta litania, cadenzata proprio quanto i momenti quotidiani di ristoro. E così torna a “mordere” il suo bersaglio preferito, il presidente Giovanni Toti per aver mantenuto la delega alla Cultura.
E non importa se spettacoli, tour guidati nel centro genovese, rolly days, programmazione del Carlo Felice, Livemore al Teatro Nazionale e perfino un evento che ancora non iniziato, ma già considerato prestigioso e unico come la mostra di Rubens, stiano raccogliendo continui consensi e apprezzamenti, registrando “sold out” e regalando visibilità alla città anche oltre confine.
No, la fame di propria visibilità è troppo forte. E visto che il digiuno porta malori (e malumori) ricomincia col miraggio dei grandi eventi vetrina del Presidente, quando la realtà ha dimostrato come la promozione del territorio sia fondamentale per un turismo i cui dati rispondono da soli a tutti i malesseri prodotti dal Consigliere.
Caro Ferruccio, se pensassimo il cibo poterti dare lungimiranza ristorando soprattutto le tue idee, ti offriremmo un bel piatto di pasta al pesto, condito con olio del ponente e focaccia per far scarpetta: ma anche queste eccellenze, purtroppo, non potrebbero sanare un livore insito in chi non accetti propositività e pragmatismo abituato ad immobilismo e 'maniman'".