Sanità - 15 novembre 2022, 13:01

Sciopero al Galliera, corteo e presidio in piazza De Ferrari mercoledì 16 novembre

Cronica carenza di personale e di conseguenza mole di lavoro sproporzionata, le ragioni dei lavoratori. Sanna (PD) "“La Giunta sulla sanità continua a brancolare nel buio, è prevedibile che ciò accada in mancanza di un Piano sociosanitario regionale"

Si svolgerà domani mercoledì 16 novembre dalle 7,00 alle 20,00 lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori dell’EO. Ospedali Galliera di Genova indetto da Fp Cgil e Uil Fpl Genova. Lo sciopero prevede anche un corteo e un presidio in piazza De Ferrari. Il concentramento per la manifestazione è previsto per le ore 9,00 nel parcheggio interno al Galliera, mentre il corteo lascerà l'ospedale per proseguire in via Corsica, via Bixio e via Fieschi fino a raggiungere piazza De Ferrari. Le motivazioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero: il perdurare delle condizioni di disagio per la cronica carenza di personale, doppi turni, rinuncia ai riposi e alle ferie, ricorso eccessivo allo straordinario, grande incremento dei carichi di lavoro, sovraffollamento e stazionamento prolungato dei pazienti in barella al pronto soccorso. Tutte circostanze che, inevitabilmente, determinano un aumento inaccettabile del rischio professionale a cui è sottoposto il personale. Situazione drammatica che, tuttavia. viene, peggiorata dalla ulteriore perdita di professionisti e operatori a seguito dello scorrimento della graduatoria per Infermieri e oss di Alisa che decidono di abbandonare il Galliera e per la mancanza dei riconoscimenti economici previsti dalla normativa proprio per la carenza di persona.

“La Giunta sulla sanità continua a brancolare nel buio, è prevedibile che ciò accada in mancanza di un Piano sociosanitario regionale. La carenza di personale sanitario al Galliera, che si somma ad altre problematiche come il rischio di chiusura del reparto maternità di Villa Scassi, mette in chiaro lo schema che continua a proporci la maggioranza con una totale assenza di programmazione sanitaria, progressiva perdita del controllo di gestione del sistema e smantellamento del modello di assistenza territoriale”lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Armando Sanna. 

Redazione