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Economia | 03 dicembre 2022, 12:11

Legge di bilancio, Conftrasporto: "Allargare le manovre al settore marittimo e ferroviario"

“Bene la manovra sul caro energia e le risorse per l'autotrasporto"

Legge di bilancio, Conftrasporto: "Allargare le manovre al settore marittimo e ferroviario"

“Caro gasolio: bene lo stanziamento di 200 milioni per l’autotrasporto, che però dovrà essere reso fruibile con il credito d’imposta”. Lo rimarca il presidente di Conftrasporto Paolo Uggè, che - all’indomani dell’audizione di Confcommercio alle Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato - chiede al Ministero che il pagamento delle risorse già disponibili per le imprese di trasporto su strada avvenga in tempi rapidi.

“La crisi energetica pesa seriamente anche sul fronte marittimo, per il quale andrebbero predisposti interventi a sostegno - aggiunge Uggè - Penso ad esempio ai collegamenti con le isole, che garantiscono la continuità territoriale, ma anche al trasporto ferroviario. Per quest’ultimo, nel 2023 andrebbe confermata e potenziata la misura, introdotta con il decreto aiuti bis, a favore di RFI, per riconoscere una riduzione del canone di accesso alla rete alle imprese ferroviarie merci, a compensazione degli effetti degli aumenti vertiginosi del costo dell’energia impiegata per la trazione”.

Conftrasporto propone inoltre di irrobustire gli incentivi al trasporto combinato via ferro (Ferrobonus) e mare (Marebonus), e le misure per il rinnovo sostenibile del parco circolante, delle flotte e del materiale rotabile, promuovendo anche la diffusione di carri ferroviari a elevato contenuto tecnologico, compatibili con l’accoppiamento automatico digitale (DAC).

Per le infrastrutture, torna il tema del Ponte: “La riattivazione della società Stretto di Messina è una buona notizia per la comunità siciliana, il nostro Mezzogiorno e per il Paese, così come i finanziamenti che il disegno di legge intende assicurare ad alcune infrastrutture strategiche, come la nuova ferrovia Torino-Lione, o la Strada Statale 106 Jonica”, ricorda Uggè.

Infine, la questione della tassazione degli extraprofitti: “C’è una forte criticità sul perimetro soggettivo della nuova forma di prelievo - spiega Uggè - Diversamente da quanto previsto dal regolamento europeo, infatti, verrebbero assoggettate a tassazione anche le imprese che esercitano l’attività di distribuzione e commercio di prodotti petroliferi. Ma il loro ruolo all’interno della filiera è di meri price taker. Pertanto, non potendo influenzare il prezzo di mercato, dovrebbero essere escluse dal contributo straordinario, come indicato dall’Unione Europea”, conclude il presidente di Conftrasporto.

Redazione

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