Politica - 06 dicembre 2022, 12:28

Alisa, Pastorino (Linea Condivisa): "Alisa richiede una ricognizione urgente delle necessità di personale"

Il consigliere regionale esprime ancora una volta preoccupazione riguardo alla situazione della sanità pubblica

Il consigliere regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino esprime ancora una volta preoccupazione riguardo alla situazione della sanità pubblica: "Prima lo abbiamo appreso a mezzo stampa, successivamente abbiamo verificato alla fonte, come è nostra abitudine, che effettivamente Alisa ha richiesto con una nota degli ultimi giorni a tutte le aziende una ricognizione urgente delle necessità di personale sia infermieristico che Oss.

Prendo atto che le nostre richieste e quelle di altre parti politiche, la mobilitazione dei sindacati, hanno finalmente trovato una risposta da parte dell’assessorato alla Sanità di Regione Liguria e di Alisa."

E prosegue "Per salvaguardare la sanità pubblica ci vuole più personale, per mantenere quei servizi essenziali che vengono resi alla nostra popolazione ci vogliono più infermieri, Oss, ostetriche, tecnici, medici. Non possiamo permetterci né di perdere figure professionali sanitarie e sociali attualmente in servizio né di lasciare da parte le lunghe graduatorie che ci sono sia per infermieri che per Oss.

Speriamo che le aziende, dalle Asl, al San Martino, al Galliera, siano veloci nel trasmettere le loro necessità affinché le graduatorie di questi concorsi vengano scorse e nuove professionalità possano entrare in servizio e ampliare la capacità di risposta nella sanità pubblica."

In particolare apprezza la scelta dell'assessore Gratarola: "Questa decisione assunta dall’Assessore Gratarola conferma che quanto richiesto da noi da molto tempo ha un senso e un valore: la presenza di un Assessore unicamente alla materia della Sanità permette di assumere decisioni in maniera più veloce.

Possiamo essere non d’accordo con Gratarola su molte questioni (anche ieri abbiamo dibattuto a lungo sulla questione dei centri nascite) ma un conto è un Assessore con cui avere una dialettica, un altro avere un Presidente di Regione e Assessore ad interim che delegava su questioni cruciali e non si capiva mai chi decideva sul tema della sanità in Liguria".

E conclude "Ricordiamo che meno si decide, meno si guarda la quantità e qualità dei servizi, meno si assume e più si regalano pezzi di sanità pubblica all’intervento dei privati. Meno si guarda alla formazione del personale sociosanitario e più si delineno modelli sanitari in cui i privati entrano pesantemente con l’appoggio e il consenso politico di governo.

C’è da auspicarsi che i direttori generali e sanitari valutino bene di coprire tutti i servizi al massimo possibile perché ci sono evidenti difficoltà sia a livello ospedaliero che territoriale che la gente purtroppo sta pagando da tempo nonostante lo straordinario impegno di tutto il personale sociosanitario."

Redazione


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