Nel porto di Chiavari è stata disposta la chiusura temporanea di una parte della banchina di sopraflutto lato ponente nel tratto dal posto barca 01 al posto barca 35 a causa della “presenza di alcune crepe nel tratto di banchina sopraflutto lato ponente del porto di Chiavari con lieve cedimento del macco del ciglio banchina”.
I consiglieri comunali d’opposizione Giovanni Giardini e Nicola Orecchia esprimono preoccupazione per lo stato di salute dell’area:
“Siamo preoccupati che la banchina sopraflutto del nuovo porto stia già sprofondando a soli sette anni di distanza dalla certificazione di fine lavori fatta da Tigullio Shipping S.p.A. nel 31.12.2015 - spiegano i due consiglieri - Ma siamo anche preoccupati per il collaudo del porto, considerando sia le dichiarazioni del Sindaco Messuti che prevedeva il collaudo entro dicembre di quest’anno, sia la situazione debitoria che avrebbe Tigullio Shipping nei confronti del Comune, come richiamato nella delibera di Giunta Comunale n. 53 del 04/04/2022.
Ci auguriamo che il tutto si risolva nel più breve tempo possibile per ottenere quelle caratteristiche di ‘sicuro e confortevole riparo che sono di fatto richieste dall'utente quale imprescindibile caratteristica necessaria di un approdo’ che si leggono nella relazione tecnica del 27/1/2021 dell'Ing. Picchio, allora tecnico di fiducia del Sindaco Di Capua, nell'ambito della Commissione di Collaudo e che noi auspichiamo per l'importanza che ha il Porto per tutta la Città di Chiavari”.
L’amministrazione comunale specifica che l’area interessata dagli interventi rimane sotto la gestione della società Tigullio Shipping:
“Si tratta della parte di banchina costruita da privati e gestita dalla società Tigullio Shipping. Ogni tipo di responsabilità che potrà evidenziarsi è riconducibile ai due soggetti citati. Non è stata coinvolta nessuna area del porto gestita da Marina Chiavari, società in house del Comune, che non vede limitati in alcun modo i servizi offerti - afferma il sindaco Federico Messuti - Chiederemo a Tigullio Shipping di effettuare una perizia dell’area interessata da queste criticità e di inviarci una relazione dettagliata che attesti il buono stato della struttura e l’esclusione di pericolo. Se venissero riscontrati problemi strutturali sarà il gestore a dover effettuare interventi di ripristino e messa in sicurezza dell’area. In ogni caso partiranno anche le verifiche da parte dei nostri tecnici comunali per definire la presenza e l’entità delle lesioni”.