Municipio Ponente - 13 gennaio 2023, 17:44

Pegli e Multedo: le demolizioni monche e gli annunci troppo anticipati

La terrazza degli ex Bagni Roma e le baracche sulla spiaggia: punti completati secondo il Municipio, ma ci sono ancora transenne da una parte e cumuli di rifiuti dall’altra. Le minoranze al VII Ponente presentano interrogazione

Qualche settimana fa, utilizzando toni anche piuttosto trionfalistici, il presidente del Municipio VII Ponente, Guido Barbazza, annunciava che era stata completata la demolizione, sulla passeggiata a mare di Pegli, della terrazza degli ormai ex Bagni Roma, diventata un luogo insicuro, degradato e assai fatiscente. Contestualmente, pochi giorni dopo, lo stesso Barbazza annunciava che era stata completata la demolizione delle baracche sulla spiaggia di Multedo.

In entrambi i casi, ‘smarcava’ due punti del programma con il quale si è presentato agli elettori lo scorso giugno, ottenendo i voti sufficienti per battere il presidente uscente di centrosinistra, Claudio Chiarotti. Ma c’è stato chi ha fatto ironicamente notare che Barbazza dovrebbe smarcarsi mezzo punto per i Bagni Roma e mezzo punto per Multedo, visto che entrambi gli interventi sono incompleti.

A Multedo le baracche sono state tolte, le persone che vi dormivano dentro sono state mandate via (senza nessun impegno da parte della pubblica amministrazione nel cercare una soluzione in questo senso), ma sono rimasti cumuli di spazzatura, racchiusi dalle transenne. È rimasto quindi un enorme degrado, tanto quanto prima, se non peggio.

E a Pegli? Stesso discorso. La struttura fatiscente degli ex Bagni Roma è stata demolita, ma sono rimasti i ferri arrugginiti, è rimasta la piattaforma in cemento sempre più prossima a sprofondare in mare, è rimasta una scaletta sempre più pericolante e sono comparse qui le persone che hanno trovato un rifugio. Tanto quanto prima.

Quindi né a Multedo né a Pegli le situazioni sono state risolte, non c’è nulla da smarcare e c’è, invece, tanto da approfondire. Senza contare che le transenne stanno, in questo caso, sul nuovo tratto di passeggiata a mare, dove ci sono anche alcune piastrelle rimosse.

Come mai si è fermato tutto? Come mai i lavori non sono andati avanti? Colpa del Comune? Colpa del Municipio? Colpa dell’Autorità Portuale? È presumibile che la competenza, in entrambi i casi, sia dell’Authority, ed ecco spiegati i motivi dei ritardi, ma c’è qualche amministratore pubblico che ha intenzione di dirlo apertamente?

Le domande che giustamente si pone la cittadinanza sono diventate un atto ufficiale, all’interno del Consiglio Municipale del VII Ponente. Le opposizioni, con Claudio Chiarotti per il Partito Democratico, Alessio Boni per la Lista RossoVerde, Fabio Quartino per Genova Civica e Massimo Currò per il Movimento 5 Stelle hanno presentato per la prossima seduta di Consiglio, che dovrebbe essere entro la fine del mese, un’interrogazione a risposta immediata: ‘Stato ex Bagni Roma’.

I quattro capigruppo dell’opposizione ricordano che “l’abbattimento dello stabile noto come ‘Bagni Roma’ è avvenuto a fine settembre con annunci trionfalistici sui social da parte di diversi esponenti politici. Ma la bonifica dell’area è ancora da eseguire, essendo ancora presenti detriti di ogni genere in loco e nelle aree attigue. Ad oggi la situazione di pericolo e degrado non può certo esser considerata passata, anzi è resa ancor più evidente, attraverso la delimitazione posta sulla passeggiata di Pegli all’ingresso dell’area”.

Per questo, Chiarotti, Boni, Quartino e Currò chiedono “i motivi per i quali i lavori di bonifica e recupero dell’area ex Bagni Roma si sono arrestati completamente da mesi e quando la cittadinanza potrà vedere finalmente bonificata tale area”. Stesso discorso per Multedo: quando spariranno i cumuli di rifiuti? Le operazioni di demolizione e pulizia dovrebbero essere contestuali, perché il rischio che degrado chiami altro degrado, come si vede, è sempre dietro l’angolo.


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.