"Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri, martedì 2 maggio, abbiamo presentato un'interpellanza a proposito del maxischermo collocato in Piazza De Ferrari ormai da diversi mesi, di proprietà di Iren, che copre quasi interamente la facciata del Palazzo della Regione, deturpando visivamente un palazzo storico nonché la piazza più importante della città".
Lo scrive Mattia Crucioli di Uniti per la Costituzione in una nota, diffusa dopo aver appreso dal vicesindaco Piciocchi che tale opera ha ricevuto l'autorizzazione dalla Soprintendenza di Genova per tre anni.
"Ci pare un'assurdità - continua - che venga autorizzato un periodo così lungo, vista la dubbia utilità dello schermo in questione, ma soprattutto ci chiediamo come sia possibile che un ente come la Soprintendenza autorizzi questo e altri obbrobri paesaggistici, come ad esempio il progetto relativo a Corso Podestà che prevede l'abbattimento di pini centenari. O ancora, prenda dei clamorosi abbagli come nel recente caso del dipinto di Vincenzo Foppa, maestro del Rinascimento, valutato a Genova per 500 euro e battuto all'asta a New York per 300mila dollari, proprio perché - secondo i giudici del Tar - in sede di rilascio dell'autorizzazione, l'ufficio competente della Soprintendenza di Genova non avrebbe riconosciuto il valore della tavola. Ci sembra necessario e urgente avviare più di una riflessione su queste decisioni.
Nel frattempo, presenteremo un ordine del giorno per impegnare il Sindaco e la Giunta a chiedere la rimozione immediata dell'orrendo catafalco luminoso da Piazza De Ferrari".