“Il presidente di Regione prosegue nella sua crociata a favore di un impianto di rigassificazione al largo dei porti di Genova o Vado. Dopo averne già avuto uno per oltre 30 anni nello spezzino, a Panigaglia (Portovenere), crediamo sia giunto il momento di andare oltre. Il gas al momento attuale non è strategico. Potrebbe semmai essere una fonte energetica utile per accompagnare la transizione verso le rinnovabili. Non è invece accettabile investire 30 milioni di euro l’anno su un rigassificatore quando la stessa cifra andrebbe spostata sulle Comunità energetiche”. Così, il consigliere regionale del M5S Paolo Ugolini commentando l’interrogazione dedicata portata oggi in Aula.
“Insediare un secondo rigassificatore in una regione come la nostra, piccola e a vocazione turistica, è a dir poco assurdo. Siamo a un passo da una svolta epocale. Ricordo che il 2050 e la neutralità climatica sono sempre più vicine e cosa vuole fare di contro Regione Liguria? Investire sulle fonti fossili. Inaccettabile anche dal punto di vista della strategia nazionale, orientata sulle fonti rinnovabili”.